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Burioni: "Vaccino più facile se guariti hanno buona immunità"

22 aprile 2020 | 21.22
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(Fotogramma)

"Morbillo, rosolia, epatite A conferiscono una buona immunità: e infatti abbiamo il vaccino. Ci sono malattie che non conferiscono immunità, come l'epatite C, e per questo non c'è vaccino. Vedremo se le persone che si sono ammalate e sono guarite hanno l'immunità. Se le persone guarite hanno una buona immunità, lo sviluppo del vaccino sarà molto più facile. Al contrario, se le persone guarite non avranno sviluppato una buona immunità, sarà senz'altro molto più difficile". Sono le parole di Roberto Burioni che, in un video pubblicato sulla pagina Facebook di Medical Facts.

"Non sappiamo se il virus rallenterà la sua trasmissione durante i mesi estivi. Quasi tutti i virus respiratori lo fanno. E' ragionevole pensare che con l'arrivo del freddo il virus riparta con nuova energia, a quel punto non dobbiamo farci prendere in contropiede. Immediatamente bisogna identificare i focolai e isolare i pazienti. Il lockdown può essere fatto su zone ristrette" ma "va fatto immediatamente. Il ritardo può essere fatale", aggiunge.

Nel video, il virologo si sofferma sulla "trasmissione da parte degli asintomatici è importantissima, la metà delle trasmissioni arriva dagli asintomatici. Se solo i malati trasmettessero la malattia, sarebbe molto più facile controllarla".

Capitolo bambini: "Quello che sappiamo con certezza è che i bambini si ammalano in maniera lieve. Non sappiamo quanto infettino i bambini, ma in tutte le malattie infettive le scuole sono i luoghi in cui i contatti sono più frequenti. La scuola può essere un amplificatore di virus che non crea danni ai bambini ma ai genitori e ai nonni. Per questo, momentaneamente non è consigliabile mettere in contatto bambini e anziani".

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