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Camilleri, esce "Riccardino" l'ultima indagine di "Montalbano"

13 luglio 2020 | 18.44
LETTURA: 2 minuti

L'ultimo, atteso romanzo con protagonista il commissario Salvo Montalbano, che Andrea Camilleri ha voluto uscisse postumo

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(Fotogramma)

"Il telefono sonò che era appena appena arrinisciuto a pigliari sonno, o almeno accussì gli parse. 'Riccardino sono', disse una voce squillante e festevole, per dargli appuntamento al bar Aurora. Ma Montalbano non conosceva nessuno con quel nome... Un'ora dopo, la telefonata di Catarella: avevano sparato a un uomo, Fazio lo stava cercando. Inutilmente il commissario cercò di affidare l'indagine a Mimì Augello, perché gli anni principiavano a pesargli; aveva perso il piacere indescrivibile della caccia solitaria, insomma da qualichi tempo gli fagliava la gana, si era stuffato di aviri a chiffari coi cretini. Si precipitò sul posto, e scoprì che il morto era proprio Riccardino".

Questo, in sintesi, è l'incipit di "Riccardino", l'ultimo, atteso romanzo con protagonista il commissario Salvo Montalbano, che Andrea Camilleri ha voluto uscisse postumo. E così alla vigilia del primo anniversario della scomparsa dello scrittore siciliano (17 luglio 2019), giovedì 16 luglio Sellerio pubblicherà l'episodio finale della saga del commissario di Vigata. Fin dal titolo, il romanzo postumo è diverso da quelli essenziali ed evocativi e pieni di significato ai quali Camilleri aveva abituato i suoi lettori, in cui risuonano echi letterari. "Riccardino" segna quasi una cesura, una fine, ed era giusto, per l'autore, marcare la differenza sin dal titolo.

L'ultima indagine del commissario Montalbano uscirà in una edizione speciale in cui verranno presentate due versioni del romanzo, quella definitiva del 2016 e la prima scritta dall'autore nel 2005 e rimasta nel cassetto della casa editrice fino ad ora. Il lettore potrà così seguire i mutamenti di quella lingua individuale, unica, inventata da Andrea Camilleri e la sua evoluzione nel corso del tempo. Una sperimentazione alla quale lo scrittore teneva moltissimo e che viene resa così evidente dal confronto tra le due versioni. Nel 2016 Camilleri revisionò la prima stesura, lasciando immutata la trama, ma intervenendo profondamente nella lingua.

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