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Campania: Asl Napoli Sud, convegno su rosolia organizzato con Rotary

15 maggio 2014 | 17.31
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Napoli, 15 mag. (Adnkronos Salute) - Il Club Rotary-comuni vesuviani ha stretto un accordo con il comune di Torre del Greco, con l'Asl Napoli 3 Sud e la Medicoop Vesevo per una campagna informativa contro i rischi della rosolia, malattia ancora insidiosa e preoccupante. La campagna sarà rivolta principalmente a tutte le donne in età fertile e avrà inizio con la conferenza 'Rosolia: conoscenza, coscienza e prevenzione', che si terrà sabato 17 maggio nell'ex-palestra Gil, annessa al primo circolo didattico Giovanni Mazza di Torre del Greco, in via Veneto.

All'incontro parteciperanno alcuni esperti provenienti dai maggiori dipartimenti specialistici delle regione, che illustreranno la propria esperienza professionale riflettendo sui risvolti scientifici, sociali e giuridici del problema. "Nonostante l'Italia abbia aderito da subito alla strategia di eliminazione - spiega Aldo Seminario, presidente del Club Rotary-comuni vesuviani - ha più volte fallito il raggiungimento dell'obiettivo. Un'informazione, quindi, ampia e trasparente si rende più che mai necessaria - conclude Seminario - perché il passaggio da una salute somministrata 'a pillole' a una salute acquisita e conservata pretende di cittadini preparati alla scelta. E in questo scenario, medici di famiglia, ginecologi e pediatri rappresentano la chiave di volta per raggiungere l'obiettivo".

La rosolia, se contratta in gravidanza - ricorda l'Asl Napoli Sud in una nota - può degenerare in malattia congenita associata a gravi malformazioni degli organi o a danni neurosensoriali, fino alla morte in utero o poco dopo la nascita. I danni clinici, economici e sociali del fenomeno possono essere evitati sia a livello individuale sia collettivo con la vaccinazione 'Mpr', una vaccinazione sicura e di dimostrata efficacia. La regione europea dell'Oms ha adottato la strategia di eliminazione già dal 2003; tuttavia, per cogliere l'obiettivo le misure necessarie vanno realizzate pianamente. Il Mezzogiorno, partito con ritardo e con basse coperture, si misura con i piani di rientro economico e con i movimenti antivaccinali e gli interventi di recupero alla vaccinazione della popolazione adulta femminile restano praticamente disattesi.

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