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Cisl, al via XVIII Congresso: verso un sindacato 3.0

26 giugno 2017 | 20.01
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Verso un sindacato 3.0, un sindacato del terzo millennio che "senza nostalgie verso il passato" sappia governare i profondi cambiamenti in arrivo, l'innovazione dei sistemi produttivi e la trasformazione del lavoro. E' su questo obiettivo che si appresta a ragionare la Cisl nel corso del XVIII congresso che si aprirà mercoledì prossimo, 28 giugno, e che vedrà in mattinata l'incontro con Papa Francesco che riceverà il gruppo dirigente in Vaticano.

Giovani, lotta alle diseguaglianze, riforma dei contratti , partecipazione dei lavoratori e politiche attive, dunque, i temi su cui si concentrerà il lavoro della confederazione senza tralasciare la "sfida" alla trasparenza, alla 'casa di vetro', che ha agitato ma anche ricompattato il sindacato negli ultimi mesi. Sarà infatti un congresso unitario quello che chiuderà i battenti il 1 luglio prossimo, il primo per Anna Maria Furlan eletta nel 2014 dal consiglio generale dopo l'addio anticipato di Raffaele Bonanni, che sarà riconfermata alla guida della confederazione.

Ad ascoltare le 'considerazioni finali' di Furlan la platea delle grandi occasioni. Nutritissima la presenza di politici che interverranno dal palco, dal premier Paolo Gentiloni all'ex presidente del Consiglio, Romano Prodi, dai ministri Poletti e Calenda al presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani fino al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Elena Boschi. A loro, più in generale al governo, il leader Cisl rinnoverà la richiesta di quel nuovo patto sociale su cui insiste da tempo il sindacato per mettere insieme tutti gli attori istituzionali e riscrivere i capitoli più importanti dell'agenda politica: giovani, crescita, Sud, fisco, industria, passando dal nodo pensioni, da un welfare più inclusivo, e da un nuovo modello contrattuale. Ma la sollecitazione più grande arriverà sulle pensioni. Nessun aumento dell'età pensionabile e rapido avvio, dopo l'ape social, di quella fase "due"del dialogo, da incentrare sopratutto sul futuro previdenziale dei giovani, annunciato da tempo ma ancora al palo.

E ai leader di Cgil e Uil, Susanna Camusso e Carmelo Barbagallo, Furlan parlerà di unità ma anche della necessità di 'opporsi al populismo sindacale', a quella logica referendaria che ha trovato nella vicenda Alitalia la sua contraddizione più grande. Non solo. A loro ribadirà anche l'apertura della Cisl alle modifiche sulla legge per gli scioperi nei servizi pubblici essenziali necessaria per dare peso ad una effettiva misurazione della rappresentanza ed evitare che il Paese resti paralizzato dalle proteste di micro-sigle sindacali.

Messaggio in arrivo anche per il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, in platea ad ascoltare l'intervento, nell'imminenza del nuovo round sul Patto per la Fabbrica che, dopo mesi e mesi di stallo, il 4 luglio prossimo dovrebbe rimettere mano al modello contrattuale: serve una partecipazione dei lavoratori e un aumento dei salari da agganciare alla produttività.

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