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Lavoro: Consulenti, da Asse.Co un aiuto per attività ispettiva ministero

26 giugno 2015 | 17.56
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Il dibattito al 'Festival del lavoro', dove si è parlato di legalità con i rappresentanti dei professionisti e l'annuncio dell'app 'Addiopizzo', l'intervento del sottosegretario alla Giustizia e del direttore dell’Agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati alla mafia. Il segretario generale del ministero del Lavoro, Paolo Pennesi, assicura: "L'impianto di Asseco non sarà modificato dall'introduzione dell'Agenzia nazionale per l'ispezione prevista da uno dei decreti sul Jobs act". E si è parlato anche di immigrazione con il ministro della Giustizia e dell'Interno, il sindaco di Palermo, il leader della Lega e l'ex ministro Scotti. Vai alla pagina speciale e al sito del 'Festival del lavoro'

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"Grazie all’asseverazione dei rapporti di lavoro (Asse.Co) i consulenti del lavoro provano a incentivare il lavoro regolare e aiutare l’attività ispettiva del ministero del Lavoro". Un impegno ricordato oggi dai consulenti del lavoro, a Palermo, in occasione del 'Festival del lavoro'. Tra i benefici che potranno ottenere le aziende dotate di Asse.Co, la riduzione della possibilità di avere un’ispezione.

A seguito del protocollo d’intesa siglato tra ministero del Lavoro e Consiglio nazionale dell’Ordine, è dunque operativa la piattaforma predisposta dalla Fondazione Studi consulenti del lavoro che permette ai consulenti di asseverare la regolarità contributiva e retributiva delle imprese nella gestione dei rapporti di lavoro, semplificando gli adempimenti e promuovendo al tempo stesso la cultura della legalità. "L'impianto di Asseco -ha chiarito il segretario generale del ministero del Lavoro, Paolo Pennesi- non sarà modificato dall'introduzione dell'Agenzia nazionale per l'ispezione (cosiddetta agenzia unica) prevista da uno dei decreti sul Jobs act approvato l'11 giugno dal Consiglio dei ministri".

"Rimangono assolutamente -ha assicurato- i contenuti, il disciplinare, le modalità e gli effetti dell'Asseco, così come è stato firmato dall'ex ministro del Lavoro Giovannini e dalla presidente Calderone. Il problema di trasformazione tra ministero e Agenzia unica sarà solo sulla messa a punto del documento cambiando il soggetto". Per tutta l'attività di vigilanza di iniziativa del ministero del Lavoro, "che costituisce la maggior parte dei circa 150.000 accessi annui effettuati, ogni ufficio disporrà dell'elenco di coloro che possiedono Asseco - ha spiegato - e, se con ci sono motivi particolari (ad esempio richieste di intervento o segnali di irregolarità), queste aziende non saranno oggetto prioritario di controlli".

Asse.Co sarà rilasciata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, su istanza volontaria del datore di lavoro, sulla base di due dichiarazioni di responsabilità: una del datore di lavoro sulla non commissione di illeciti nell’anno precedente l’istanza (lavoro minorile, tempi di lavoro, sicurezza sul lavoro, lavoro nero); l’altra del consulente del lavoro sulla sussistenza dei requisiti per il rilascio del Durc e sul rispetto della contrattazione collettiva.

L’elenco delle aziende che otterranno l’asseverazione sarà pubblicato sul sito del ministero del Lavoro e del Consiglio nazione dell’Ordine. Il consulente 'asseveratore' è sinonimo di legalità, da un lato, per via della sua iscrizione a un ordine sottoposto alla vigilanza del ministero del Lavoro e, dall’altro, e per l’adeguata preparazione specifica. Il consulente del lavoro per rilasciare l’Asse.Co, infatti, deve seguire un corso di formazione in modalità e-learning, presente sulla medesima piattaforma, al termine del quale sarà rilasciato un attestato di formazione che permetterà di accedere alla procedura Asse.Co per dare il via al processo di asseverazione.

"E' una nuova attività per i consulenti del Lavoro -ha commentato la presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, Marina Calderone- che ne esalta il ruolo di terzietà. Così come emerge il senso di responsabilità nell'assumere una funzione che mira a far risaltare la positività delle aziende virtuose".

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