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Conte: "Procedura va evitata, senza indugio"

29 giugno 2019 | 11.54
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Il premier dal G20 di Osaka si dice tranquillo: "I nostri conti sono in ordine". E sulla flax tax ammette: "Siamo molto ambiziosi". Settimana di fuoco per l'Ue

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(Foto Afp)

"Nella valutazione del governo la procedura di infrazione dovremmo evitarla non per magia o espedienti ma perché i nostri conti sono in ordine e lo stiamo dimostrando: il flusso di cassa è superiore alle attese e riusciamo a contenere" il deficit 2019 al 2,1%. Insomma, alla Commissione Europea "non chiediamo sconti o favori, solo l'applicazione delle regole". Lo ribadisce in conferenza stampa - al termine  del G20 di Osaka - il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ribadendo che di aver avuto "vari incontri con partner europei, ma non erano questi la sede e il momento per condurre la trattativa" . "L'Italia - ha sottolineato - ha un percorso ben chiaro. Lunedì nel consiglio porteremo il nostro provvedimento per l'aggiustamento di bilancio". "Abbiamo fatto il nostro, siamo sereni", afferma.

Sulla stessa il ministro dell'Economia Giovanni Tria, il quale ha assicurato che sull'assestamento di bilancio che sarà approvato lunedì "c'è concordia". "Queste cose sono state già discusse e i provvedimenti che prenderemo sono stati evidentemente concordati" . E, ha sottolineato il ministro, "mi aspetto un giudizio positivo perché è nelle cifre". "Sulla manovra stiamo lavorando, non c'è ancora, ci sono solo gli obiettivi". Quanto alle critiche all'Italia formulate ieri dal primo ministro olandese Mark Rutte, Tria osserva: "Non voglio commentare dichiarazioni di altri governi. Quello che fa la Commissione lo decide la Commissione, che aspetta le decisioni italiane".

"Il rinvio della procedura di infrazione è come quando a scuola si viene rimandati a settembre, non ti boccio adesso ma ti posso bocciare a settembre. Non è questo il concetto, noi vogliamo semplicemente capire se le cose che questo governo vuole fare, in particolare la flat tax, la riforma fiscale, si possono fare o no. Se rimandare a settembre è un escamotage per in qualche modo portarci in un terreno dove poi queste riforme non si possono più fare perché siamo soggetti ad un altro sindacato, ad un'altra valutazione, ad un altro giudizio, evidentemente non ci sta bene", ha affermato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, ospite de 'L'Intervista' di Maria Latella su SkyTg24. "L'importante -ha aggiunto- è evitare la procedura di infrazione chiarendo esattamente qual era il programma di governo senza infingimenti".

Conte ha poi parlato della Flat tax. "Siamo molto ambiziosi, anzi io sono ambiziosissimo", ha detto, ma "a fine giugno non si fa la manovra" e "io intendo la flat tax non solo come rimodulazione delle aliquote ma come riforma fiscale". Al momento opportuno, ha spiegato ancora Conte, "faremo una manovra complessiva con le risorse per valorizzare al massimo il nostro obiettivo: vogliamo alleviare la pressione fiscale, oltre a riformare l'intero quadro fiscale".

Quanto alla nomina del presidente della Commissione Europea "la mia richiesta è per una personalità di grande spessore" in grado non solo di sostenere "la crescita economica ma anche disponibile a sedersi al tavolo per rivedere per quanto opportuno le regole". Domani, ha ricordato Conte, i leader europei si incontreranno alle 18 a Bruxelles. Tuttavia, precisa, a Osaka "non abbiamo ancora chiuso nessun accordo, anche per rispetto verso chi non c'è". "Circolano alcune ipotesi" ammette il premier ribadendo comunque di avere "come rappresentante dell'Italia fatto la richiesta di una logica di 'pacchetto'. Non credo si possa definire posizione preminente senza definire le altre posizioni". Conte ha definito un "errore" l'idea di 'spitzenkandidat' visto che "vorrebbe dire prediligere solo la logica dell'affiliazione politica". Un appello poi per dare più spazio a candidate donne: "Parliamo tanto di empowerment e quindi vorrei richiamare a un equilibrio di genere. Comunque - conclude - sino a quando non avremo definito tutte le posizioni manterrò una riserva".

Altro tema affrontato al G20, quello dei cambiamenti climatici sul quale sono stati raggiunti "nel complesso risultati positivi, con un testo sottoscritto a 19+1, con una caratterizzazione su un passaggio da parte degli Usa". Al summit, sottolinea Conte, "in un giorno e mezzo di dialogo sui temi della governance mondiale sono state passate in rassegna le principali sfide in un dialogo aperto, franco, nel complesso costruttivo". Al termine del quale - conclude - sono state "raggiunte posizioni comuni, anche se sono emerse diverse sensibilità, come è normale".

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