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Coronavirus, Gallera: "Conte ignorante, non conosce i protocolli"

25 febbraio 2020 | 09.38
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Duro attacco al premier da parte dell'assessore al Welfare della Regione Lombardia: "Dal premier dichiarazione inaccettabile da una persona ignorante"

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(Fotogramma)
(Adnkronos)

"Dichiarazione inaccettabile da una persona ignorante, perché ignora assolutamente quali sono i protocolli definiti dell'Istituto Superiore di Sanità. Noi abbiamo eseguito pedissequamente le linee guida dall'ISS e del ministero, che dicevano che i tamponi andavano fatti alle persone che tornavano dalla Cina e che mostravano i sintomi dell'influenza". Lo ha detto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, intervenendo in collegamento ad 'Agorà' su Rai3, riferendosi alle parole del premier Giuseppe Conte che si è detto pronto a intervenire sui poteri dei governatori.

"Sono molto stupito dalle parole del presidente del Consiglio, che finora aveva dimostrato una grande attenzione istituzionale e una voglia di mettere il governo a fianco delle Regioni, ma ciò che ha detto ieri sera è veramente... non per me per il lavoro che stanno facendo i nostri sanitari", ha aggiunto Gallera.

"Noi abbiamo applicato le indicazioni del Ministero della Sanità in maniera pedissequa" spiega Gallera. "Non si dica che qualcuno non ha rispettato l'applicazione delle procedure". "Va difesa dignità, la professionalità e la competenza dei nostri operatori sanitari contro chi non conosce" la situazione, ha detto sulle dichiarazioni del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Il sistema sanitario lombardo nella risposta alla diffusione del coronavirus "è stato efficace, reattivo ed efficiente. Se fosse successo in un'altra regione, saremmo in una situazione disperata".

"In Lombardia sono stati eseguiti 1.752 tamponi per verificare la positività al coronavirus. Di questi 206 sono risultati positivi, l'11,8%". Dei contagiati "il 40% è in ospedale, ma sta bene. Solo 21 hanno una situazione particolarmente critica e compromessa e sono ricoverati in terapia intensiva, mentre altri 77 sono ricoverati in altri reparti". Il coronavirus, ha spiegato, ha "una forte contagiosità e si propaga velocemente".

"Oggi non ha senso fare tamponi a tutti, ma ha senso farli solo alle persone nelle situazioni più a rischio, che hanno alcuni sintomi, per verificare se sono legati al coronavirus". "I contatti diretti di tutti i positivi vengono messi in isolamento e devono provare la temperatura due volte al giorno. Se c'è uno stato febbrile, viene fatto il tampone in ospedale e, se risulta positivo, viene ricoverato", ha spiegato.

In Lombardia "non c'è un'assenza né di tamponi né di mascherine" nel contrasto alla diffusione del coronavirus. Lo ha detto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, in Consiglio regionale della Lombardia. "Abbiamo 900 posti letto in totale di terapia intensiva, abbiamo liberato 104 posti letto in terapia intensiva", con la possibilità di ottenerne altri, ha spiegato.





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