cerca CERCA
Venerdì 14 Maggio 2021
Aggiornato: 15:04
Temi caldi

Via libera al Def, pil +0,6% senza epidemia

24 aprile 2020 | 14.17
LETTURA: 6 minuti

Semaforo verde del Cdm al Documento di economia e finanza 2020. Nella bozza: "Covid 'cigno nero' economia, senza virus pil +0,6% in 2020". E ancora: "Scongiurare danni strutturali imprese e lavoro". Fraccaro: "'55 miliardi di scostamento per cura choc"

alternate text
Immagine di repertorio (Fotogramma)

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al Documento di economia e finanza 2020 le cui stime considerano le entrate delle privatizzazioni e altri proventi finanziari pari allo 0,2 per cento del pil all'anno nel periodo 2020-2021 secondo quanto si legge in una bozza.

"Se non si fosse materializzato il cigno nero della crisi epidemica, l’economia italiana avrebbe potuto registrare un ritmo di crescita in graduale miglioramento nell’anno in corso. Tale ripresa avrebbe condotto ad una modesta espansione nel primo trimestre dell’anno, rendendo raggiungibile la previsione di crescita annua dello 0,6 per cento formulata nella Nadef di settembre 2019", si legge in una bozza del Def in discussione al Consiglio dei ministri, in cui si registra anche il tasso di disoccupazione in aumento all'11,6% e occupazione in discesa del 2,2%, con un monte di ore lavorate che crolla del 6,3%. I redditi da lavoro dipendente, secondo quanto si legge nella tabella, nel corso dell'anno dovrebbero registrare una contrazione del 5,7%. Mentre la spesa delle famiglie dovrebbe crollare addirittura del 7,2%.

''Il Consiglio dei ministri ha approvato uno scostamento di bilancio pari a 55 miliardi di euro con lo sforamento del deficit al 10,4% del Pil: è una delle più grandi manovre di sempre, necessaria per realizzare la cura shock che serve ad affrontare questa fase di difficoltà che il Paese sta attraversando'', dichiara il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro. ''Il governo continua a mettere in campo tutte le misure che servono, senza vincoli di sorta, per garantire la ripartenza dell'Italia. Chiederemo al Parlamento - aggiunge - di autorizzare questo poderoso scostamento di bilancio per dare risorse alle imprese, finanziare gli ammortizzatori sociali a favore dei lavoratori, sostenere il sistema sanitario e introdurre strumenti di tutela per tutti i cittadini in difficoltà". "Vogliamo creare le condizioni per far ripartire il Paese in sicurezza, senza lasciare nessuno indietro e puntando a rilanciare gli investimenti. Per questo ci apprestiamo a varare un nuovo provvedimento con cui affrontare l'emergenza legata al Coronavirus, forti della consapevolezza che questo momento ci impone di agire in maniera piena e incondizionata a favore della ripresa del Paese, senza paletti di alcun tipo. È il momento di misure espansive in tutta Europa e l'Italia - conclude Fraccaro - è in prima linea in questa battaglia''.

"Nel medio periodo sarà inoltre importante assicurare la massima efficacia degli interventi adottati dal Governo affinché le perdite economiche da affrontare quest’anno rimangano temporanee e non vadano ad intaccare in misura strutturale il sistema produttivo e il potenziale di crescita dell’economia. In particolare occorre scongiurare un ridimensionamento del tessuto aziendale e proteggere l’occupazione", si sottolinea nella stessa bozza.

Quanto sta pesando lo shock diretto del lockdown sull'economia italiana? Il blocco delle attività per poco meno di due mesi, per l'esatteza 8 settimane, fa registrare un calo del prodotto interno lordo di 6,9 punti percentuali, condizionato anche dall'accresciuto livello di incertezza. La stima è contenuta nella bozza del Def. Nelle tabella 'Principali variabili del quadro macroeconomico (dati destagionalizzati)' si ricorda che il Pil, nell'anno dovrebbe registrare un crollo dell'8,1 punti percentuali.

In ogni caso "le misure adottate dal Governo per contenere la diffusione del virus e proteggere le imprese e l’occupazione potrebbero favorire una ripresa abbastanza rapida dell’attività economia non appena la crisi sanitaria sarà rientrata. In ragione di ciò ci si attende un parziale recupero del pil già a partire dal terzo trimestre, che si prolungherà fino alla fine dell’anno".

E' in arrivo "un ulteriore pacchetto di misure urgenti, di natura ordinamentale" per "una drastica semplificazione delle procedure amministrative in alcuni settori cruciali per il rilancio degli investimenti pubblici e privati", soprattutto appalti, edilizia, commercio, controlli, si legge ancora. "L'emergenza Covid-19 impone di accelerare il processo di digitalizzazione e, in alcuni casi, di adottare misure di deroga, eccezionali o comunque temporanee, nel rispetto dei principi generali. Questa esperienza può essere di insegnamento per introdurre semplificazioni di tipo permanente e non più solo eccezionale", si spiega. Sono quindi in corso di predisposizione misure "sia di natura temporanea ed eccezionale, per accelerare subito la ripartenza economica riducendo gli oneri amministrativi e semplificando il regime dei controlli, da incentrare soprattutto sul contrasto all’inerzia delle pubbliche amministrazioni; sia volte a costruire una disciplina a regime ampiamente semplificata, ricondotta ai livelli minimi richiesti dalla normativa europea, orientata alla crescita e alla innovazione, improntata a criteri di qualità della regolazione e di più agevole e sicura attuazione da parte degli amministratori pubblici, con tempi certi".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza