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Covid, Almawave porta l'Intelligenza Artificiale nella lotta alla pandemia

08 aprile 2021 | 13.55
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Nasce RicovAi-19 e parte studio scientifico e sperimentazione clinica nel Comune di Offagna. L'ad Sandei: "L'Ai alleata strategica di pazienti e medici"

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da sinistra, Gian Luca Gregori Rettore Università Politecnica delle Marche; Michele Caporossi, Direttore Generale Aou Ospedali Riuniti di Ancona, Valeria Sandei, ad di Almawave (Foto Almawave)

L’Intelligenza Artificiale di Almawave scende in campo al servizio della Sanità nella lotta al Covid-19. Cittadini e medici del Comune di Offagna, in provincia di Ancona, sono infatti protagonisti di uno studio scientifico e di una sperimentazione clinica pilota per analizzare in tempo reale i parametri clinici del paziente. La sperimentazione avrà durata complessiva di 6 mesi, ma fornirà fin da subito risultati utili a medici e ricercatori. "L’Ai è alleata strategica di pazienti e medici nel contrasto alla pandemia" sottolinea l'ad di Almawave, Valeria Sandei. La società italiana leader nell’Intelligenza Artificiale, nell’analisi del linguaggio naturale e nei servizi Big Data, ha infatti presentato oggi RicovAi-19, un progetto avviato in queste settimane nel territorio comunale di Offagna grazie alla collaborazione tra Ospedali Riuniti di Ancona, Università Politecnica delle Marche, Asur Marche e le società Vivisol e Aditech. Almawave spiega che si tratta di uno studio pilota di fattibilità - nonfarmacologico interventistico- e di una sperimentazione clinica in cui l’Intelligenza Artificiale supporta concretamente, a più livelli, pazienti, medici e ospedali nella complessa sfida del contrasto alla pandemia da Covid-19 e in prospettiva applicabile alla diagnosi e prognosi di altre e diverse patologie.

Le tecnologie di Ai sviluppate per questo progetto da Almawave "consentono di analizzare in tempo reale molteplici parametri clinici dell’utente positivo o con sintomi da Covid (temperatura corporea, pressione arteriosa, saturazione dell’ossigeno e frequenza respiratoria), di calcolare il cosiddetto Indicatore di Stabilità Clinica e di trasmettere i risultati tempestivamente ai medici. Quest’ultimi, a distanza, effettueranno tutte le successive valutazioni, la diagnosi e la prescrizione di eventuali cure ed iniziative idonee alla gestione di ciascun caso". Il tutto avviene grazie a un dispositivo portatile abbinato a un cellulare e a un’app dedicata. "Dopo anni di impegno, ricerca e investimenti in tecnologie evolute da applicare anche all’ambito sanitario, siamo soddisfatti di poter essere parte fondamentale di una sperimentazione clinica pilota concreta come RicovAI19" ha aggiunto la top manager.

"Il lavoro fianco a fianco tra i nostri tecnici ed un professionista della sanità come il professor Marco Mazzanti, Direttore Scientifico dello Studio, ha consentito -ha riferito Sandei- di mettere a punto un sistema innovativo, capace di integrare perfettamente le evoluzioni del mondo scientifico e tecnologico con le esigenze della sanità territoriale. Concretamente un sensore rileva più valori del paziente sintomatico, quali la temperatura corporea, la pressione arteriosa, la saturazione dell’ossigeno: questi vengono comunicati ad un’apposita app". Sandei ha spiegato che "il motore di Ai di Almawave, in tempo reale, interpreta tutti i dati e le informazioni, calcolando l’indicatore di stabilità clinica e rendendolo disponibile ai medici, a cui spetteranno azioni cliniche, terapeutiche e valutazioni costruite sulle esigenze di ogni singolo paziente". Il progetto prevede la partecipazione da parte degli abitanti di Offagna a RicovAI-19. I cittadini maggiorenni, su indicazione del proprio medico, potranno ricevere le strumentazioni (c.d. Dispositivi multiparametrici) per il monitoraggio autonomo - e da casa - recandosi in un locale messo a disposizione dal Comune. Qui viene garantita una spiegazione sull’utilizzo dell’app con relativo invio dei risultati di un primo monitoraggio 'test' al sistema per l’elaborazione di Almawave. La prassi, ovviamente, chiarisce Almawave sarà tale nel caso in cui la condizione clinica del paziente non richieda urgenze differenti. L’iniziativa ha già ricevuto apposita autorizzazione da parte del Comitato Etico di Ospedali Riuniti di Ancona.

"Tra gli obiettivi dello studio scientifico pilota vi è quello di monitorare l'appropriatezza dell'accesso ospedaliero, perché avvenga solo quando è necessario, oltre ovviamente a quello di capire quanto l’Intelligenza Artificiale possa essere utile a monitorare lo stato di salute dei pazienti" ha spiegato Marco Mazzanti, Direttore Scientifico di RicovAI-19, già in prima linea nei reparti degli ospedali Barts Heart Centre di Londra e Riuniti di Ancona ed impegnato su ulteriori fronti di attuazione dell’Ai Health con Almawave.

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