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Covid, anestesisti: "Misure soft, difficile un calo dei contagi"

19 ottobre 2020 | 11.16
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Alessandro Vergallo, presidente di Aaroi-Emac: "In Italia l'organizzazione ospedaliera viaggia a 21 velocità diverse, e dunque è comprensibile come in alcune Regioni ci siano già difficoltà"

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(Fotogramma)

Le misure anti-Covid annunciate ieri dal premier Conte "sono piuttosto soft, diciamo di compromesso tra due esigenze: limitare i contagi e non ostacolare la ripresa economica. E' comprensibile, ma se ora l'indice Rt è intorno a 1,2 è difficile che queste misure lo ridurranno. L'auspicio è che nel frattempo non aumenti. Insomma, è difficile con questi provvedimenti arrivare a un calo dei contagi". A dirlo all'Adnkronos Salute è Alessandro Vergallo, presidente di Aaroi-Emac, il sindacato degli anestesisti e rianimatori.

"Se consideriamo solo il profilo sanitario è un conto, ma se si considera anche l'esigenza di non incidere sulla ripresa economica si comprendono questi provvedimenti, dettati dal buonsenso. Il problema è che in Italia l'organizzazione ospedaliera viaggia a 21 velocità diverse, e dunque è comprensibile come in alcune Regioni ci siano già difficoltà". E se "ben vengano i 4 miliardi per la sanità, lascia perplessi che come al solito non ci siano dettagli su quanto andrà per le assunzioni del personale e quanto ad altre voci. In Italia mancano 4 mila anestesisti. Bene l'assunzione a tempo determinato di nuove unità, ma perché - si chiede Vergallo - in questi mesi non sono state avviate le stabilizzazioni degli altri contratti (atipici e precari)? Questo avrebbe semplificato, e di molto, l'organizzazione del lavoro", sottolinea il presidente Aaroi-Emac.

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