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Covid, appello di Vaia: "Aziende e Stati insieme per vaccino bene comune"

30 gennaio 2021 | 20.01
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Il direttore sanitario dello Spallanzani: "Si cedano i brevetti, anche in maniera remunerativa, senza penalizzare le aziende"

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(Fotogramma)

"Chiedo con grande umiltà ma con forza e determinazione chele forze politiche che in questi giorni stanno lavorando per dare un governo al Paese mettano, al centro della loro azione programmatica come priorità assoluta la problematica ‘vaccino bene etico e comune’, accogliendo l’invito di tutta la comunità scientifica internazionale e delle autorità morali e religiose, a partire dal Papa”. È l’appello del direttore sanitario dell’Inmi Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, che ritorna sulla necessità di accelerare in questa fase per vaccinare il prima possibile il maggior numero di persone.

Lo scienziato "Albert Sabin rinunciò al brevetto per rendere il vaccino antipolio disponibile per tutti - ricorda Vaia - rinunciando a ogni guadagno. Si sono salvate così milioni di persone, soprattutto bambini".

“Per superare in questa fase drammatica ed eccezionale logiche di monopolio e di profitto si cedano i brevetti, anche in maniera remunerativa, senza penalizzare le aziende - rimarca Vaia - Che si mettano, quindi, insieme Stati e aziende per consentire che ogni Stato possa produrre in proprio e dare così la possibilità a tutti di potersi vaccinare e battere il mostro", conclude.

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