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Covid, Rasi: "Su numero decessi in Italia qualcosa non va"

04 dicembre 2020 | 10.08
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"Bisogna iniziare a vedere se c’è un approccio omogeneo sul territorio italiano, perché questo numero è effettivamente più alto della media europea. Una riflessione va fatta senz’altro". Lo ha affermato Guido Rasi, ex direttore esecutivo dell'Agenzia europea del farmaco, ospite di 'Agorà' su RaiTre, in riferimento al numero di vittime causato dall'epidemia da Covid. Soltanto ieri sono stati 993 i morti su 23.225 contagi . Sullo stesso argomento è intervenuto l'epidemiologo Lorenzo Richiardi, affermando che "il motivo di tanti morti in Italia resta è un mistero".

"Mi vaccinerei in pubblico ma con la garanzia che non si dica quale ho fatto", ha detto ancora Rasi, rispondendo alla domanda se, quando arriveranno i vaccini anti-Covid, farà il siero. Sulla questione obbligo immunizzazione sì o no, Rasi ha precisato che "non c'è bisogno di vaccinare tutta la popolazione, partirei con gli addetti ai trasporti, gli operatori sanitari, il personale sanitario, per le altre categorie non c'è bisogno subito. Poi se nel corso del 2021 non si raggiunge il 70% di popolazione immunizzata, allora si potrebbe considerare l'obbligatorierà".

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