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Crescono ancora stoccaggi gas in Italia, +30 mln m3

30 settembre 2022 | 17.45
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Continuano le iniezioni di gas negli stoccaggi italiani. Oggi la previsione è di circa 30 milioni di metri cubi. Secondo i dati di Snam, visionati dall'Adnkronos, la previsione di gas immesso in rete per fine giornata è di circa 190 milioni di metri cubi a fronte di consumi di circa 140 milioni di metri cubi. Il livello di riempimento degli stoccaggi in Italia si attesta ad oltre il 90% (90,25% al 28 settembre) contro 88,25% come media Ue.

Sono stabili i flussi di importazione da Mazara del Vallo, l'entry point del gas algerino, con oltre 80 milioni di metri cubi. A Melendugno, con i flussi dall'Azerbaigian via Tap, le forniture si attestano a circa 30 mln di metri cubi. I flussi fisici che arrivano a Tarvisio, da dove proviene il gas russo tramite il gasdotto che attraverso l'Ucraina, sono sostanzialmente a zero come risultante di import (18,7) ed export commerciale (18,3). Il motivo è lo spread tra mercato italiano (Psv) ed estero (Ttf) che attrae gas in virtù dei prezzi più alti rispetto alla piazza italiana. Questa mancanza è stata compensata dagli altri flussi. In questo periodo, inoltre, c'è maggiore disponibilità di gas rispetto alla domanda che è in calo grazie allo spegnimento dei condizionatori e al fatto che non sono stati accessi i riscaldamenti.

Per quanto riguarda i principali paesi europei, si legge dai dati Gie (Gas Infrastructure Europe) aggiornati al 28 settembre, in Germania, che ha la maggior capacità di stoccaggio in Europa davanti all'Italia, il livello di riempimento degli stoccaggi è attualmente al 91,28%. In Francia si attesta al 96,68%.

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