Caso Garlasco, sui social domina sentiment negativo e cala la fiducia nel sistema: l'indagine SocialCom

Oltre 32 milioni di post e più di mezzo miliardo di interazioni segnano un dibattito sempre più polarizzato

Chiara Poggi - Fotogramma
Chiara Poggi - Fotogramma
28 aprile 2026 | 20.40
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Negli ultimi 6 mesi, la possibilità di un errore giudiziario nel caso Garlasco ha ulteriormente eroso la fiducia nella giustizia: dai social emerge che su entrambi i protagonisti della vicenda la polarizzazione negativa supera il 90% dei post analizzati. Ma è il tema della giustizia nel suo complesso, anche per effetto del referendum, a essere al centro delle conversazioni online: con oltre 32 milioni di post pubblicati, capaci di generare oltre mezzo miliardo di interazioni, la centralità del tema nel dibattito pubblico è fuori discussione. È quanto emerge dalla ricerca SocialCom, realizzata con la piattaforma SocialData, che è stata presentata oggi presso la CEOForLIFE ClubHouse.

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L’occasione è stata data dalla presentazione de 'L’Impronta: La lezione di Garlasco e la fiducia degli italiani nella Giustizia' di Giancarla Rondinelli, organizzata da Italiavanti, progetto editoriale di SocialCom, durante la quale si è affrontato il tema di come il caso Garlasco ha influenzato la percezione della giustizia da parte degli italiani.

Il dibattito si è articolato tra figure di spicco del panorama istituzionale e giornalistico: il presidente della Commissione parlamentare Antimafia Chiara Colosimo, la direttrice Agi Rita Lofano e la giornalista del Tg1, nonché autrice del libro, Giancarla Rodinelli. Luca Ferlaino, presidente di SocialCom, ha presentato la ricerca sulla quale si è articolato il dibattito.

“È una ricerca che sorprende molto per i numeri, un’attenzione mediatica in tutti i sensi, e fa sicuramente riflettere. La giustizia forse non ha dato la prova migliore di sé in questo caso. È sconvolgente che non ci sia ancora certezza sul caso, è questo forse il dato più sconvolgente”, ha affermato il presidente della Commissione Finanza Marco Osnato, presente all’incontro.

“Per quanto riguarda la criminalità organizzata i social sono l’emergenza di oggi, perché promuovono modelli sbagliati, sono veicoli di informazione non tracciate e hanno numeri impressionanti. I social promuovono l’emulazione dei boss, e rischia di ingenerare nelle giovani generazioni, soprattutto quelle che hanno difficoltà, la ricerca del soldo facile che la maggior parte dei casi significa votarsi all’illegalità”, ha detto il presidente della Commissione parlamentare Antimafia Chiara Colosimo durante l’evento.

“Garlasco ha vissuto un’onda mediatica molto forte, ma anche un atteggiamento negativo. Tutti gli attori - politica, magistratura e avvocati - ne escono male, perché la sensazione è che ci sia qualcosa che non va, che non sia stata fatta giustizia”, ha sottolineato il presidente di SocialCom Luca Ferlaino durante la presentazione della ricerca.

L’evento si inserisce nel progetto degli 'Aperitivi digitali'. un ciclo di incontri di confronto e dialogo tra istituzioni, giornalisti e opinion leader sui temi chiave per il futuro dell’Italia. Un’occasione per approfondire le nuove dinamiche del dibattito digitale e della partecipazione sociale, in un contesto di confronto tra professionisti e decisori politici. La ricerca completa sarà disponibile sul sito socialcomitalia, SocialData e Italiavanti a partire da oggi.

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