Caso Fakir, legale della famiglia: "Morto per mancanza di ossigeno, come Magherini"

Il legale dei poliziotti: "Morte per mancanza di ossigeno dovuta a droga"

Abderrahim Fakir - (Ipa)
Abderrahim Fakir - (Ipa)
02 ottobre 2026 | 14.10
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Abderrahim Fakir è morto per mancanza di ossigeno, come Riccardo Magherini. E’ quanto emerso dopo l’incontro delle parti con i consulenti della procura nell’ambito dell’indagine sulla morte del 42enne, avvenuta durante un intervento di polizia in zona Pilastro a Bologna, lo scorso 19 luglio. Il decesso è stato causato da "ipossia per insufficienza respiratoria acuta in soggetto in posizione prona - ha spiegato all’Adnkronos l’avvocato Fabio Anselmo, che assiste i familiari di Fakir - La cocaina non è nemmeno una concausa”, ha aggiunto.

"Dall’incontro di oggi con i consulenti della procura è emerso che la morte è avvenuta per mancanza di ossigeno, la cui causa principale è una intossicazione da stupefacente, tre volte oltre la soglia ritenuta potenzialmente letale", ha affermato all’Adnkronos l’avvocato Gabriele Bordoni, che assiste i due poliziotti iscritti nel registro della procura di Bologna nell'ambito dell'indagine sulla morte di Fakir.

“Anche il sanguinamento polmonare alveolare è dovuto all’abuso di cocaina - ha aggiunto il difensore - e quest’uomo aveva una fibrosi, riscontrata”. Per quanto riguarda la posizione in cui il 42enne è stato tenuto dagli agenti, Bordoni ha spiegato che questa “ovviamente può avere influito. Ma bisogna vedere per quanto tempo e dal filmato lo si vede in quella posizione per tre minuti. I poliziotti hanno provato due volte a metterlo di fianco ma lui la prima volta ha reagito provocandosi una lesione alla nuca e poi morsicando l’agente”, ha concluso il penalista.

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