L'accusa è di impiegare manodopera "in condizioni di sfruttamento e approfittando dello stato di bisogno dei lavoratori"
Il pubblico ministero di Milano Paolo Storari ha disposto in via d'urgenza il controllo giudiziario per caporalato per Deliveroo Italy, la società di consegna a domicilio. L'accusa rivolta alla srl e all'amministratore unico è di impiegare manodopera "in condizioni di sfruttamento e approfittando dello stato di bisogno dei lavoratori".
In particolare, si legge nel provvedimento in cui sono riportate 50 testimonianze, sarebbe stata corrisposta ai rider, "in stato di bisogno e operanti sul territorio milanese e nazionale (rispettivamente pari a circa 3.000 e 20.000 lavoratori), una retribuzione in alcuni casi inferiore fino a circa il 90% rispetto alla soglia di povertà e alla contrattazione collettiva".
Una somma che a dire della Procura "non è proporzionata né alla qualità né alla quantità del lavoro prestato al fine di garantire una esistenza libera e dignitosa e palesemente difforme dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni sindacali più rappresentative a livello nazionale".