Il ragazzo era arrivato in gravi condizioni all'ospedale Gemelli di Roma, l'incidente si era verificato sul Monte Livata
Sono in netto miglioramento le condizioni dello scout sedicenne ricoverato da venerdì 7 agosto nella Terapia Intensiva Pediatrica del Policlinico Gemelli di Roma, diretta dal professor Marco Piastra, dopo essere stato colpito da un fulmine sul Monte Livata, dove si trovava col suo gruppo in un campo attrezzato, mentre stava recuperando l'attrezzatura rimasta vicino a un albero.
Il ragazzo si è progressivamente risvegliato, ha iniziato a dialogare con i genitori e a muovere gli arti. Il quadro clinico mostra, dunque, una significativa evoluzione positiva. Nelle prossime ore, se l’andamento favorevole sarà confermato, i medici potranno valutare lo scioglimento della prognosi e l’avvio di una seconda fase del ricovero, orientata alla neuroriabilitazione.
“I risultati fin qui raggiunti - spiegano in una nota dal team della terapia intensiva e trauma center pediatrico del Gemelli - sono stati resi possibili dalla catena della sopravvivenza (grazie agli scout e ai soccorsi sul posto) e dalle cure intensive prestate. Va sottolineato il costante impegno dell’équipe, che ha seguito il ragazzo fin dal momento del ricovero, quando era arrivato al Gemelli in condizioni di estrema gravità a seguito della scarica elettrica provocata dal fulmine che lo aveva colpito e dal conseguente arresto cardiaco”.