Strage Casteldaccia, Procuratore 'Nessun ritardo su indagini'

La strage di Casteldaccia - (Adnkronos)
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06 maggio 2026 | 10.12
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Sull'indagine sulla morte dei cinque operai che hanno perso la vita il 6 maggio di due anni fa a Casteldaccia (Palermo), "nessun ritardo è addebitabile alla Procura di Termini Imerese". A dirlo con fermezza all'Adnkronos è il Procuratore capo di Termini Imerese (Palermo) Angelo Vittorio Cavallo, che replica così, a distanza, alle dichiarazioni rese ieri da Chiara Gribaudo, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, intervenuta al convegno di presentazione della piattaforma della Cgil Sicilia su salute e sicurezza a Casteldaccia (Palermo). "Mi preme sottolineare, in particolare, come le indagini svolte dalla procura della Repubblica di Termini Imerese" sulla strage di operai di Casteldaccia (Palermo) "si siano regolarmente svolte e concluse nel pieno e puntuale rispetto dei termini di legge previsti dal vigente codice di procedura penale, con richiesta di proroga delle indagini debitamente autorizzate dal Gip e successivo esercizio dell’azione penale, con richiesta di rinvio a giudizio dell’8 gennaio 2026 nei confronti di cinque persone fisiche e due persone giuridiche", dice ancora il Procuratore. La deputata dem ieri ha detto nel suo intervento: "Per i familiari delle vittime sul lavoro servono risposte veloci, bisogna dare giustizia. Incrementando il personale dell'apparato giudiziario, istituendo una procura speciale. Ci vuole un'attenzione particolare dello Stato per chi resta. La morte di un proprio caro è un danno che non verrà mai riparato ed è vergognoso che non ci sia giustizia in tempi celeri".

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"In qualità di procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Temini Imerese e dunque rappresentante dell’ufficio che ha coordinato le indagini, sono costretto ad operare alcune precisazioni sull’iter giudiziario che ha riguardato l’immane tragedia verificatasi il 6.5.2024 a Casteldaccia, dove ben cinque operai sono morti nello svolgimento del proprio lavoro, e ai cui familiari non possiamo che rinnovare tutta la nostra solidarietà e vicinanza; tutto ciò anche a seguito di alcune recenti dichiarazioni rilasciate dalla presidente della Commissione Parlamentare di inchiesta, ampiamente diffuse su diverse testate giornalistiche", dice ancora il Procuratore, che si è insediato a Termini Imerese solo poche settimane fa. "Appare superfluo precisare come indagini su fatti così gravi non sempre possano concludersi in tempi ristretti, come certamente sarebbe auspicabile, richiedendo per loro stessa natura, fra l’altro, anche accertamenti di natura tecnico - scientifica assai lunghi, complessi e delicati (nel caso di specie, consulenze autoptiche, consulenze tecniche sulle dinamiche degli eventi, sull’impianto industriale, sulla natura dei gas sprigionati nel corso dell’evento, sui documenti di valutazioni rischi e sui dispositivi di protezioni utilizzati, etc.), da svolgersi comunque nel pieno rispetto del contraddittorio delle parti e delle garanzie di tutti gli indagati", dice il magistrato.

"Ribadisco, dunque, come nessun ritardo sia oggettivamente addebitabile alla procura di Termini Imerese. Preciso, da ultimo, come le dinamiche successive alla richiesta di rinvio a giudizio esulino dalla competenza diretta del mio ufficio", conclude Cavallo.

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