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'La Ferocia' di Lagioia dalla cinquina dello Strega al cinema

L'autore, una casa di produzione ha acquisto l’opzione per i diritti cinematografici

CULTURA
'La Ferocia' di Lagioia dalla cinquina dello Strega al cinema

‘La Ferocia’, il romanzo firmato da Nicola Lagioia, che ha conquistato il primo posto della cinquina dello Strega con 182 voti, potrebbe approdare al cinema. Ad annunciarlo è lo stesso autore barese rivelando, alla fine delle operazioni con cui sono stati selezionati i cinque titoli per la finale del 2 luglio al Ninfeo di Villa Giulia, che "una casa di produzione cinematografica, la Wider Film, ha acquisto l’opzione per i diritti cinematografici".


Quanto invece alla possibilità di scrivere la sceneggiatura Lagioia, impegnato per il terzo anno come selezionatore dei film per la mostra del cinema di Venezia, resta più nel vago: "Prima devo parlare con i produttori, poi vedremo. Il libro (pubblicato da Einaudi, ndr) ha anche una grande forza visiva ma, certo, passerà molto tempo prima che si arrivi ad un film. Il mio libro - spiega Lagioia - è tante cose insieme: è un romanzo familiare, gotico, civile. E’ soprattutto un romanzo sull’Italia di questi anni ed è anche, in qualche modo, una storia di fantasmi. E’ un romanzo sul Sud, ambientato in Puglia. Come la Sicilia è stata spesso metafora dell’Italia, così in questo caso Bari e la Puglia sono metafore dell’intero Paese”.

Insieme a Lagioia nell’ultimo miglio che porta alla finale, c’è Mauro Covacich che, con 'La sposa' (Bompiani), lo segue al secondo posto con 157 voti. Terzo gradino del podio per la 'misteriosa' Elena Ferrante che, con 'Storia della bambina perduta' (E/O), ha raccolto 140 voti. Seguono poi Fabio Genovesi che, con 'Chi manda le onde' (Mondadori), ha conquistato 123 voti e Marco Santagata che, con 'Come donna innamorata' (Guanda), ha invece incassato 119 voti.

Nel dettaglio, su 460 aventi diritto al voto, hanno espresso tre preferenze al posto di una 403 votanti, ovvero l’87,6% degli aventi diritto. Sono state due le schede nulle. Online hanno votato in 330, mentre 73 hanno espresso il loro voto attraverso le schede cartacee. Il seggio è stato presieduto, com'è consuetudine, dal vincitore della passata edizione, quest’anno Francesco Piccolo.

La sfida, comunque, è ancora aperta e i giochi non sono ancora fatti: “Arrivati a questo punto - afferma Covacich - tutti vogliono vincere. La cosa che spicca è che la qualità dei testi garantisce il valore di questa edizione. I libri dei miei concorrenti a me piacciono molto. Questo sistema di voto ha impedito che ci fossero dei canali più univoci tra un editore e un libro, perché tutti hanno votato per tre libri. Tutto quello che va nella direzione della trasparenza è benvenuto perché non fa che avvalorare la legittimità di questo premio e fuga i soliti sospetti”.

C’è poi chi, come Fabio Genovesi, ha già vinto qualcosa, l’autore toscano, incoronato qualche giorno fa con il premio Strega Giovani, non nasconde la sua soddisfazione. “Mi fa piacere aver vinto il premio Strega giovani. E’ importante che quest’anno ci sia questa varietà di persone molto diverse dal solito”. Genovesi, però, manifesta anche un rammarico: “Mi dispiace molto che non ci siano più Zerocalcare e Vinicio Capossela, sono due artisti che amo e ai quali voglio molto bene. Li avrei voluti trovare accanto a me”, conclude.



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