L'Ue invia una seconda lettera in polemica con la Biennale di Venezia, condannando fermamente la partecipazione della Russia all'edizione 2026 e minacciando di sospendere l'erogazione di due milioni di euro.
La Commissione Europea ha inviato una "seconda lettera" alla Biennale di Venezia, sulla base di ulteriori "evidenze", per condannare "fermamente" la decisione di consentire alla Russia di partecipare alla Biennale Arte del 2026, da settimane oggetto di polemiche politiche. Lo ha confermato a Bruxelles la vicepresidente della Commissione Henna Virkkunen, finlandese del Ppe, durante un punto stampa.
"Posso confermare - ha detto Virkkunen - che abbiamo inviato una seconda lettera alla Biennale di Venezia, sulla base di ulteriori prove. Penso sia importante concentrarci sul messaggio principale: sono stato molto chiara nel condannare fermamente la decisione della Biennale di permettere alla Russia di partecipare alla mostra d'arte".
La Biennale, ha ricordato, "apre ufficialmente sabato. Ironia della sorte, è sabato la Giornata dell'Europa. E la Giornata dell'Europa dovrebbe essere un giorno per celebrare la pace, non un giorno in cui la Russia può brillare alla Biennale. Se la violazione della sovvenzione da due milioni di euro verrà confermata, non esiteremo a sospenderla o revocarla, perché il denaro dei contribuenti europei dovrebbe salvaguardare i valori democratici e la diversità. E sappiamo bene che questi valori non sono rispettati nella Russia di oggi", ha concluso.