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Danza, Cannito: "No a mascherine a teatro, serve responsabilità"

12 maggio 2020 | 19.38
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"Sì a test sierologici, sì a tamponi per ritornare a vivere"

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“Impossibile recitare, cantare o danzare con un mascherina sul volto. Impossibile trasmettere emozioni con uno schermo che viola e nasconde la tua espressività. Impossibile vedere alieni sul palco. Piuttosto, oggi più che mai, servono artisti responsabili, nei confronti del pubblico e soprattutto dei colleghi. Si ai tamponi, ai test sierologici. Un forma di tutela per se stessi e per gli altri”. È quanto ha dichiarato all’Adnkronos, Luciano Cannito, regista, coreografo, fondatore e direttore del Roma City Ballet Company, alla guida nella capitale dell’Art Village.

Un no deciso quello di Luciano Cannito che oggi, con la sua compagna, l’attrice e speaker radiofonica Rossella Brescia, ha deciso di fare il tampone e il test sierologico. “È quello che dovrebbero fare tutti gli artisti prima di ricominciare a lavorare, di andare in scena. Un questione di maturità e di coscienza - ha aggiunto Cannito - Tutti noi teniamo alle nostre carriere e soprattutto alla nostra esistenza. Aspettando di ritornare a vivere. Perché questa, lo confesso, non è proprio vita”.

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