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De Laurentiis carica il Napoli: "Siamo vivi, vegeti e cazzutissimi"

18 febbraio 2016 | 14.28
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Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis

"Bisogna essere coscienti che non bisogna piangersi addosso, questo è un difetto tutto nostro, quasi perché al sud siamo abituati a piangere un morto, mentre noi siamo vivi, vegeti e cazzutissimi. Dico questo perché voglio proteggere i tifosi, per loro lavoriamo al meglio, al di là di chi vuole rompere il giocattolo Napoli per problematiche proprie". Lo ha detto il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, a Radio Kiss Kiss Napoli, tornando sulla sconfitta con la Juventus.

"Il Napoli deve essere cosciente della sua capacità di fare spettacolo. Non è un problema di cazzimma, quella c’è eccome. Bisogna essere risolutivi, anche con la Juventus abbiamo fatto un grande passo avanti, è vero che non abbiamo vinto, ma non l’abbiamo fatto solo per un incidente a due minuti dalla fine. Da un errore di un terzetto nostro è capitato questa specie di autogol", ha aggiunto il numero uno del Napoli che poi difende il suo allenatore. "Non bisogna mai rimproverare Sarri e la squadra, loro stanno facendo tantissimo".

Gli azzurri sono attesi dalla sfida di Europa League con il Villareal. "Abbiamo voglia di fare benissimo in Europa, ora è un discorso non da prendere sotto gamba, ci sono squadre che non sono quelle affrontate nel girone, illudendoci magari di un 5-0, ora comincia la vera tenzone. Il Villareal è una super squadra che abbiamo già affrontato due volte, ha un '94, Suarez, di grandissimo valore. Quella spagnola è una formazione che mi piace, tutti giovani ed è la quarta di un campionato in cui le prime tre sono Barcellona, Atletico e Real Madrid, mica roba da poco. Quindi stasera sarà una partita molto complicata, da seguire con grande attenzione, quindi ‘a Maronna ci accompagni".

De Laurentiis torna poi a parlare della scelta di Sarri. "Siamo passati dai manifesti contro di me per aver preso Sarri, soprattutto dopo le prime tre partite, ora ci ritroviamo a volere sempre di più. All’inizio non ci credeva nessuno, ora ci crediamo tutti. Siamo contenti, restiamo uniti, siamo felici di un signor allenatore, con le idee molto chiare, che è amato e rispettato da tutti ai massimi livelli, e non è semplice avere in mano uno spogliatoio. E lui lo ha con il rispetto della propria posizione non con la forza. Il rispetto, nella vita, è una componente importantissima e Sarri lo ha ottenuto. Siamo vivi, vegeti e cazzutissimi, il superlativo annulla sempre l’eventuale volgarità che può esserci in capo ad un aggettivo qualificativo".

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