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Di Maio: "Ue fa terrorismo sui mercati"

01 ottobre 2018 | 17.25
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Luigi Di Maio tira dritto sulla manovra. "Non c'è nessuna motivazione che possa rimettere in discussione il 2,4% - dice a chiare lettere il ministro dello Sviluppo e vicepremier al termine dell'incontro con i sindacati sulla cig - E qualche istituzione europea gioca con le sue dichiarazioni a fare terrorismo sui mercati".

Ieri Di Maio era andato all'attacco di Pd e Forza Italia che "con i loro giornali - aveva scritto sul Blog delle Stelle - creano terrorismo mediatico per far schizzare lo spread sperando in un altro colpo di Stato finanziario".

"Stamattina - afferma il capo politico M5S - a qualcuno dava fastidio che lo spread non si fosse impennato, come Moscovici che non è italiano e che si è svegliato e ha iniziato a fare dichiarazioni sul Def per creare tensioni sui mercati contro l'Italia". "Da domani continueremo a spiegare che il 2,4% non è molto diverso da quello che facevano altri con il 2,5-2,6%. Solo che se lo fa la Lega e il M5S non va bene", lamenta il vicepremier. Quanto alle agenzie di rating, "se si parla di declassamento a causa del tetto deficit/Pil al 2,4%, che è in linea con i passati governi e anzi a volte è stato anche superiore, allora devo pensare che c'è un pregiudizio su questo governo".

"Per quello che so stiamo mettendo a punto gli ultimi dettagli del Def. Non c’è nessuna ragione di emergenza sul rientro anticipato in Italia del ministro Tria" assicura poi Di Maio riguardo al titolare di via XX settembre che ha anticipato la partenza da Lussemburgo - dove si è recato per l'Eurogruppo - per potersi dedicare al completamento della Nota di aggiornamento al Def, spiegano fonti del Tesoro, e dunque non parteciperà all'Ecofin di domani.

A rispondere al vicepremier è il commissario europeo agli Affari economici e finanziari Pierre Moscovici. "Cerchiamo di raffreddare la situazione - dice -, ho visto che Luigi Di Maio mi accusa di terrorismo o di terrorizzare i mercati: non ha senso. Io svolgo il mio ruolo e il mio ruolo come commissario è fare in modo che le regole, che sono comuni a tutti, siano rispettate da tutti".

"Lo farò - continua Moscovici - nello stesso spirito che è sempre stato il mio, specialmente con l'Italia, di dialogo, cooperazione e comprensione. Perché voglio che il popolo italiano abbia gli investimenti e le misure di sicurezza sociale che aspettano. E sarà sempre questo il mio spirito. Nel passato sono stato più spesso accusato di essere flessibile, che non di essere il guardiano dell'austerità". "E' un pretesto - prosegue - quello che può creare turbolenze non sono le mie parole, ma quello a cui reagisco. Se l'unico modo per evitare turbolenze di mercato è quello di dire che le regole sono sbagliate, allora non avrebbe alcun senso. Evitiamo le escalation, che sarebbero insensate". "Aspettiamo il documento programmatico di bilancio dettagliato, poi lo valuteremo e vedremo quale reazione è appropriata. Per ora, l'unica cosa che so è il 2,4% non è in linea con gli impegni presi dall'Italia. E io devo applicare le regole: né più né meno", conclude Moscovici.

Il messaggio trasmesso all'Ue dal ministro dell'Economia Tria intanto è "di stare tranquilli". Ma il vicepresidente della Commissione Europea, Valdis Dombrovskis, conferma che finora, "da quello che emerge", il documento programmatico di bilancio dell'Italia "non è compatibile con il patto di stabilità".

Intanto per domani, alle 19, a palazzo Chigi, il premier Giuseppe Conte ha convocato la prima riunione della 'cabina di regia' sugli investimenti pubblici in vista della manovra economica. Un vero e proprio vertice di maggioranza, cui parteciperanno i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, i ministri dell'Economia, Giovanni Tria, degli Affari europei, Paolo Savona, dei Trasporti, Danilo Toninelli, del Sud, Barbara Lezzi. Ci saranno pure i sottosegretari Laura Castelli e Massimo Garavaglia.

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