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Mafia: Dia Catania sequestra beni per 500 mila euro a clan mafioso siracusano Trigila

23 giugno 2014 | 11.42
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L’operazione colpisce il patrimonio degli eredi di Aurelio Magro, deceduto nel 2009 ed esponente di primo piano del clan filiazione, nel territorio siracusano, della famiglia di 'cosa nostra' catanese facente capo a Benedetto Santapaola

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Catania, 23 giu. (Adnkronos) - E' in corso, da parte degli uomini della Direzione Investigativa Antimafia di Catania, un'operazione finalizzata alla confisca del patrimonio agli eredi Aurelio Magro, deceduto nel luglio del 2009, esponente di primo piano del consesso mafioso 'Trigila', filiazione nel territorio siracusano della famiglia di 'cosa nostra' catanese facente capo a Benedetto Santapaola.

Il provvedimento di confisca, emesso dal Tribunale di Siracusa, ha interessato due abitazioni e quattro terreni siti ad Avola, quattro autovetture ed un motoveicolo per un valore complessivo di circa 500.000 euro. La confisca è stata disposta dal Tribunale di Siracusa, che, accogliendo la proposta avanzata dal Direttore della D.I.A., in applicazione della normativa antimafia che consente di aggredire i patrimoni dei mafiosi anche dopo la loro morte, ne aveva già ordinato il sequestro.

I beni sequestrati sono ritenuti riconducibili ad Aurelio Magro, commerciante di generi di abbigliamento, deceduto nel luglio del 2009, già esponente di spicco del clan mafioso 'Trigila' di Noto.

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