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La sgozza e va alle slot, il marito confessa: "Mi sono difeso"

16 gennaio 2017 | 09.08
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Nella foto Rosanna Belvisi (Fotogramma)
Milano, 16 gen. (AdnKronos)

Ha confessato Luigi Messina, il marito di Rosanna Belvisi, la 50enne uccisa ieri nel suo appartamento di via Coronelli a Milano, in zona Lorenteggio, con "almeno 23 coltellate". Sull'uomo, un'ex guardia giurata, da subito si sono concentrate le indagini della polizia. Le liti nella coppia erano piuttosto frequenti, secondo il racconto di alcuni testimoni.

"Sono stato io ad uccidere mia moglie. Mi dispiace e sono pentito di quello che ho fatto" ha risposto Messina agli inquirenti che lo hanno interrogato per ricostruire i fatti: è quanto emerge nel verbale di fermo. "All'ennesima offesa nei miei confronti e nei confronti di mio figlio ho perso le staffe e ho cominciato a colpirla ripetutamente; non ricordo quante volte l'ho colpita".

E' infatti nella relazione extraconiugale di Messina, da cui è nato anche un figlio, il movente che ha portato il 53enne a uccidere la donna. "L'ho colpita per difendermi": ha provato a giustificarsi davanti agli uomini della polizia. "Ieri mattina mia moglie ha iniziato a rinfacciarmi di avere una relazione extraconiugale e ha tentato di colpirmi con un ferro da stiro. Io ho afferrato un coltello e l'ho colpita", ha raccontato durante l'interrogatorio che è durato per ore. La relazione extraconiugale sarebbe stata scoperta dalla vittima nei mesi scorsi.

Messina, come racconta il capo della Squadra Mobile Lorenzo Bucossi, per circa quattro ore è rimasto in zona, ha giocato alle slot machine, ha fatto la spesa, ha comprato dei dolci in pasticceria e ha parlato con alcune persone della zona per costruirsi un alibi. L'omicidio è avvenuto intorno alle 11 ma l'uomo - che inizialmente aveva detto alla polizia di aver trovato la porta aperta e la moglie senza vita dopo essere rientrato da una passeggiata - ha dato l'allarme solo intorno alle 15, chiamando il 118.

Già nel 1995, la donna era stata accoltellata alla schiena. In quel caso "l'autore del reato è rimasto ignoto e per la donna la prognosi è stata di dieci giorni", spiega ancora Bucossi durante la conferenza stampa in questura. Un episodio che acquista un significato particolare dopo l'omicidio della 50enne, e che mette fine a "20 anni e oltre di maltrattamenti", sottolinea. Un omicidio che segue più episodi di liti e maltrattamenti da parte di Luigi Messina nei confronti della moglie.

L'uomo, che con la consorte era appena rientrato da un mese di vacanza a Pantelleria, dopo il delitto "ha fatto un ottimo lavoro di depistaggio", evidenzia il capo della Squadra mobile. Il coltello è stato gettato in un tombino vicino piazzale Negrelli, a più di due chilometri dall'abitazione, dei vestiti si è disfatto poco più in là.

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