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Dopo 'caso Loreto Mare' per medici napoletani offese sui social

02 marzo 2017 | 16.16
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Frasi e commenti offensivi per i medici napoletani sui social dopo l'inchiesta sui 'furbetti del cartellino' nell'ospedale Loreto Mare della città. Insulti e sfottò generalizzati che non sono piaciuti al presidente dell'Ordine professionale della città, Silvestro Scotti. In difesa della ''maggioranza impegnata ogni giorno nel proprio dovere di assistenza'', Scotti ha scelto di rispondere su Facebook: 'Je suis medico Loreto Mare' è infatti l'immagine del suo profilo. Un modo per esprimere la sua solidarietà a tutti i camici bianchi partenopei, e in particolare a quelli della struttura al centro dell'indagine che hanno sempre lavorato onestamente.

Non c'è intenzione di "voler assolvere né giustificare nessuno", scrive sul suo profilo Scotti che sin dall'inizio ha espresso una ferma condanna per i comportamenti emersi dell'inchiesta, chiedendo gli atti alla Procura per procedere con le sanzioni previste dall'Ordine. Il presidente dell'Omceo Napoli però stigmatizza "le molte cose che stanno girando sui social, che offendono tutti medici napoletani e in particolare i colleghi e gli operatori tutti dell'ospedale Loreto Mare". Da qui la decisione di cambiare "l'immagine del profilo per affermare che mi sento vicino a tutti i medici e agli operatori di quell'ospedale che hanno fatto, fanno e faranno sempre il loro dovere di assistenza. 'Je suis un medico del Loreto Mare'!!".

"Le generalizzazioni - spiega Scotti all'AdnKronos Salute - sono inaccettabili. E pur ribadendo la totale condanna per i comportamenti emersi, bisogna sottolineare che i medici inquisiti sono 6. Di questi, 4 non hanno nessun provvedimento cautelare, a cui sono invece sottoposti solo 2 medici, uno dei quali già in pensione. Seppure anche il singolo caso è deprecabile - conclude - è chiaro che si tratta di numeri irrisori, di fronte al numero dei medici dell'ospedale e della città che fanno il loro dovere con dedizione".

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