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Due revolverate alla testa, italiano ucciso in Messico

30 marzo 2018 | 10.53
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Foto di repertorio (Afp)

Due colpi di pistola sparati alla testa, il cadavere in un sacco di plastica con un biglietto accanto: 'Questo mi è successo per essere un ladro'. E’ morto così, si legge sull'edizione online de 'La Provincia Pavese', Alberto Villani, un intermediario finanziario di 37 anni che abitava a Pavia. Il suo corpo è stato trovato a Tlaltizaplan, cittadina messicana di 45mila abitanti dello stato di Morelos a circa 100 km da Città del Messico.

Per ora la polizia messicana non avanza ipotesi per spiegare la fine del 37enne, nato a Valencia in Spagna, che andava spesso all’estero per lavoro. E soprattutto nei paesi di lingua spagnola.

Villani aveva una compagna e due figli, uno di 4 anni e l'altro di soli 4 mesi.

L’ultimo contatto telefonico con la convivente era avvenuto la sera del 20 marzo scorso dall’aeroporto di Città del Messico. Il suo corpo è stato rinvenuto qualche giorno dopo, il 26.

"Appresa la notizia della scomparsa del Signor Alberto Villani, l’Ambasciata italiana a Città del Messico, in stretto raccordo con la Farnesina, ha seguito subito il caso con la massima attenzione, in stretto contatto con i familiari del connazionale e con le competenti Autorità messicane" riferiscono fonti della Farnesina, aggiungendo che "a seguito del ritrovamento del corpo senza vita del Signor Villani, le Autorità messicane hanno avviato le indagini volte a chiarire i contorni della triste vicenda".

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