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E i pubblicitari plaudono alle parole di Boldrini

18 novembre 2014 | 19.04
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Oliviero Toscani dopo l'attacco della presidente della Camera alle aziende pubblicitarie: "Investimenti da 66 milioni di euro al mese per spot sessisti? Sono molti di più". Biagio Vanacore: "La pubblicità deve essere estetica, le imprese devono essere etiche"

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"La presidente della Camera Laura Boldrini ha perfettamente ragione" quando va all'attacco delle agenzie pubblicitarie o multinazionali che investono molti soldi in spot per riprodurre "un'immagine falsata della donna sugli schermi". Così Oliviero Toscani sull'affondo della terza carica dello Stato durante la presentazione del report 'Rosa Shocking. Violenza, stereotipi… e altre questioni del genere', oggi alla Camera.

"Io non ho mai usato il corpo della donna come mercificazione, tutt'al più l'ho usato per dimostrare che la pubblicità, così come la moda o la comunicazione che coinvolge le donne, può rendere perfino anoressici", sottolinea il noto fotografo. Quanto agli investimenti delle imprese, pari a 66 milioni di euro al mese (così come è emerso dal report presentato a Montecitorio) nelle campagne pubblicitarie che mettono in risalto gli stereotipi più abusati sulla figura femminile, Toscani dice: "Sono molti di più".

Anche Biagio Vanacore, presidente dei pubblicitari italiani, dice di condividere il pensiero di Laura Boldrini "se si parla di un utilizzo inutile e sterile del corpo della donna nelle pubblicità". E precisa: "C'è una differenza tra etica ed estetica. La pubblicità deve essere estetica e questo è compito dei pubblicitari, le aziende devono essere etiche e quindi devono fare in modo che non commissionino messaggi pubblicitari esteticamente sgradevoli".

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