"La soluzione migliore è smettere di fumare, per chi non riesce, utilizzare prodotti senza combustione"
"Philip Morris, che per oltre un secolo è stata conosciuta per la vendita di sigarette, ha avuto il coraggio di dichiarare che vuole smettere di venderle. Questa è una dichiarazione coraggiosa che per avere un riscontro su ampia scala deve prevedere anche un cambio strutturale e organizzativo di tutto il settore". Così Daniela Della Monica, head of smoke-free products category di Philip Morris Italia, partecipando oggi a Milano all’incontro con la stampa organizzato in occasione del lancio del nuovo prodotto a tabacco riscaldato Bonds by Iqos.
"La soluzione migliore è smettere di fumare", ma per coloro che non sono pronti a intraprendere questa strada, l'alternativa è "utilizzare prodotti a base di nicotina senza combustione. Ci rivolgiamo infatti solo ad adulti fumatori, cercando di abilitare un cambiamento - spiega - e andando incontro alle loro esigenze sempre più ampie, complesse e personalizzate. Ci siamo abilitati e operiamo con un portfolio multicategoria, che permette diverse soluzioni a seconda delle esigenze".
"Oggi abbiamo condiviso con voi il lancio di un nuovo prodotto, Bonds by Iqos, che, a chi è molto legato alla sigaretta tradizionale, offre un’esperienza che si avvicina il più possibile ad essa per autenticità, gusto, semplicità e ritualità. Pensiamo che l'aggiunta di questo prodotto possa accelerare ancora di più una trasformazione che sta già avvenendo: in Italia sono circa 13 milioni i fumatori - sottolinea Della Monica -. Di questi, già 4 milioni e mezzo hanno abbandonato le sigarette per convergere su prodotti senza combustione. Questo ulteriore prodotto, che va ad arricchire il nostro portfolio, ci aspettiamo possa rispondere all'esigenza di un altro gruppo di fumatori adulti, che stanno considerando l'idea di cambiare. La comunicazione è un tema cardine, un pilastro non negoziabile per noi e deve essere responsabile. Abbiamo un codice di conversione molto stretto e dettagliato, che ci obbliga - e ci consente - di comunicare quotidianamente solo con adulti fumatori. Pertanto, evitiamo qualunque messaggio che possa essere attrattivo verso i minori o che li possa raggiungere e mettiamo in campo una serie di processi e tecnologie tali da poter garantire questo approccio - conclude -. Abbiamo, infatti, sia un codice interno, ma anche una posizione pubblica, avendo sottoscritto il codice di autoregolazione dell’ Istituto Eurispes, che regola i criteri di comunicazione per tutto il settore. Non si tratta solo di Philip Morris, ma di un settore più ampio che vuole proteggere i minori e parlare solo agli adulti fumatori che hanno intenzione di orientarsi verso alternative più valide".