Drakoularakos (Pmi): "Sigarette nei musei, spazio ad alternative senza combustione"

"Nel 2023 investiti quasi 300 mld di euro nel nostro ecosistema"

Stavros Drakoularakos
Stavros Drakoularakos
03 marzo 2026 | 17.01
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"Penso che una regolamentazione che stabilisca il quadro giusto per mettere le sigarette tradizionali nei musei e offrire alternative senza combustione ai fumatori adulti che non vogliono smettere sia certamente un ottimo inizio e c’è molto da imparare dal modo in cui l’Italia lo fa". Questo l’intervento di Stavros Drakoularakos, director communications Europe, Philip Morris International, nell’incontro di oggi a Milano con la stampa organizzato in occasione del lancio del nuovo prodotto a tabacco riscaldato Bonds by Iqos.

"Nel 2023 abbiamo investito circa 300 miliardi di euro nel nostro ecosistema, tanto che il numero di persone impiegate direttamente e indirettamente grazie a questo investimento si avvicina a un milione - spiega -. Tuttavia, restano 150 milioni di europei che fumano sigarette tradizionali. L'Italia può e deve essere un caso di studio per il resto dell'Unione europea: innanzitutto perché 4,5 milioni di fumatori italiani sono passati ai nostri prodotti senza combustione e il resto d’Europa ha molto da imparare a riguardo. La penso allo stesso modo anche dal punto di vista degli investimenti: ecco perché abbiamo il nostro centro di eccellenza a Bologna e ad oggi abbiamo investito quasi 4 miliardi in Italia, per avere una catena del valore integrata. In questo modo lavoriamo molto anche con il settore agricolo. Se potessimo usare l'esempio dell'Italia come caso di studio, forse riusciremmo a convincere anche loro a passare a prodotti senza combustione, lasciando le sigarette nel passato e facendole diventare un oggetto da museo".

"Se non fumi, non dovresti iniziare, e se fumi, dovresti smettere. Ma se non sei disposto o non vuoi smettere, puoi passare a un’alternativa. Questo è il messaggio che voglio mandare. Philip Morris Italia fa ciò che fa in modo responsabile - sottolinea -. Per le multinazionali a volte questa è la cosa più difficile da fare, ma lo facciamo nel modo giusto e penso che questo sia ciò che debba fare anche l’Europa: essere responsabile nei confronti dei milioni di fumatori di sigarette presenti nel continente. Siamo fortunati ad essere in Italia. Dai rapporti di Enrico Letta e Mario Draghi si evince che se l’Europa vuole rimanere competitiva, deve investire nell’innovazione, nella scienza, nella tecnologia e in aziende che vanno in questa direzione. Sia Philip Morris Italia che, naturalmente, Philip Morris International in Europa, sono questo tipo di azienda", conclude.

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