A Roma la terza edizione della piattaforma di dialogo tra istituzioni, imprese, esperti e professionisti
A Roma terza edizione dell’Italian Investment Council 2026 by Remind, piattaforma di dialogo tra istituzioni, imprese, esperti e professionisti. Ha aperto i lavori della seconda giornata il messaggio di saluti del presidente della Camera Lorenzo Fontana: “In un mondo sempre più interconnesso, la capacità di attrarre capitali esteri risulta essenziale per assicurare la competitività delle aziende, la tutela dei risparmiatori e, più in generale, la crescita dell'intero Paese - ha detto Fontana - Per questo motivo è fondamentale delineare efficaci strategie volte a stimolare gli investimenti e a favorire il dinamismo del tessuto produttivo nel suo complesso. In questa direzione, la valorizzazione delle eccellenze italiane all'estero riveste un ruolo di cruciale importanza. Il nostro Made in Italy, espressione di bellezza, eleganza e creatività, costituisce un patrimonio socioculturale riconosciuto e apprezzato a livello mondiale, nonché un autentico pilastro dell'economia nazionale e locale. La costruzione di un sistema finanziario e sociale attrattivo per i mercati si fonda sulla capacità delle Istituzioni di comprendere le istanze degli attori coinvolti e di tradurle in azioni concrete. A questo scopo si rende indispensabile promuovere in ogni sede momenti di confronto e di dialogo tra rappresentanti del mondo istituzionale, imprenditoriale e della società civile, chiamati a collaborare in un clima di virtuosa sinergia per affrontare e vincere le grandi sfide del nostro tempo".
"Dagli interventi che abbiamo ascoltato emerge chiaramente quanto il tema della rigenerazione urbana sia oggi al centro del dibattito sull’innovazione sociale e sullo sviluppo dei territori", ha detto Paolo Grasso, capo di gabinetto del vicepremier Matteo Salvini, spiegando: "Non si tratta solo di intervenire sugli edifici, ma sulle comunità che li abitano, migliorando la qualità della vita e l’accessibilità degli spazi pubblici e privati. Le istituzioni sono impegnate su questo fronte. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta lavorando, ad esempio, al Piano Casa Italia, uno strumento volto a contrastare il disagio abitativo e a rilanciare le politiche abitative. Nella fase sperimentale sono stati stanziati circa 660 milioni di euro destinati a progetti pilota e a interventi mirati, con l’obiettivo di rafforzare il social housing, contrastare la povertà energetica, intervenire sul patrimonio edilizio più datato e promuovere soluzioni abitative più flessibili e sostenibili. Parallelamente si sta lavorando anche sul piano normativo, con la revisione del Testo Unico dell’edilizia, per semplificare le procedure, chiarire il quadro delle competenze e adeguare la normativa alle esigenze attuali".
“L’Unione Europea - ha detto dal canto suo l'economista Antonio Maria Rinaldi - nasce con il principio di unità nella diversità e proprio per questo le politiche europee dovrebbero tenere maggiormente conto delle differenze tra i Paesi, delle loro economie e della loro storia. Sul PNRR, che nasce dal programma Next Generation EU per affrontare le conseguenze della pandemia, esiste una questione che raramente entra nel dibattito pubblico: la sostenibilità nel tempo degli investimenti. Il piano finanzia la realizzazione delle opere, ma non prevede risorse per la loro gestione e manutenzione futura. Questo significa che molti territori potrebbero trovarsi con infrastrutture nuove ma senza le risorse necessarie per farle funzionare pienamente. È un tema serio che riguarda l’Italia ma, più in generale, il modo in cui vengono progettate le politiche europee. Le risorse europee non sono mai davvero gratuite: si tratta di fondi che, direttamente o indirettamente, gli Stati membri contribuiscono a restituire. Proprio per questo diventa fondamentale che gli investimenti siano pensati con una visione di lungo periodo e con attenzione alla loro sostenibilità reale”.
“L’Italia Investment Council by Remind è una piattaforma permanente di dialogo strategico e di collaborazione istituzionale che pone al centro il presente e il futuro economico, sociale e culturale dell’Italia - ha concluso Paolo Crisafi, Cavaliere di Gran Croce Presidente di Remind - Il nostro obiettivo è rendere più stabile il ponte tra Pubblico e Privato, promuovendo un confronto autorevole tra Istituzioni, Imprese, Investitori, Manager ed Esperti, affinché il dialogo si traduca in azioni concrete. Lo sviluppo sostenibile e la competitività della Nazione richiedono infatti una visione sistemica, capace di valorizzare il talento, le eccellenze del Made in Italy e tutte le realtà produttive che rappresentano il motore dinamico della nostra amata Italia. Remind mette a disposizione non solo la forza della propria rete e delle sue filiere, ma anche un patrimonio di competenze, relazioni e professionalità orientate al bene comune. Crediamo che solo attraverso una collaborazione responsabile si possano trasformare visioni e progettualità in risultati tangibili per la crescita dello Stato, il benessere e la sicurezza di cittadini e imprese".