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Emiliano: "Resto nel Pd per fare la guerra"

01 maggio 2017 | 09.32
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"La vera partita comincia da questo momento". Lo dice in un'intervista a Repubblica Michele Emiliano, governatore della Puglia e candidato alla segreteria del Pd arrivato terzo alle primarie. "Non mi interessa capire le percentuali, siamo partiti in ritardo, non ci hanno fatto candidare in 25 collegi su 30 della Lombardia", sostiene, sottolineando "il segnale politico che arriva da queste primarie". Quale? "Primo: abbiamo portato a votare il Sud. Perché se rispetto alle ultime primarie perdiamo quasi 900mila elettori al Nord, in Sicilia, Puglia, Abruzzo, Molise, ora vediamo Campania, i risultati sono in crescita. Questa per me è una grande responsabilità".

Quanto al trionfo di Matteo Renzi, "la prima cosa da capire, ora, sarà cosa vuol fare. Non mi sembra abbia preparato nulla, non abbiamo mai parlato di futuro, prospettive. Insomma, commettendo gli stessi errori del passato non ha concertato nulla con nessuno". Rischia di uscire dal Pd? "Non scherziamo - replica Emiliano - Abbiamo affrontato questo scontro a mani nude proprio per stare nel Pd, perché questo è il nostro partito...Dovremmo ricominciare a parlare tra di noi. Discutere di una piattaforma programmatica che deve trasformarsi in una linea politica. Dobbiamo far vivere il partito".

Alla domanda se sia pronto a collaborare con l'ex premier, il governatore della Puglia dice: "Io di Renzi non mi fido. Non mi aspetto nulla da lui ma voglio capire cosa ha in testa. Noi ci siamo dati appuntamento il 6 maggio quando nascerà Fronte democratico", una nuova corrente "composta da uomini liberi e forti, l’obiettivo è tenere vivo il partito, e il segretario dovrà garantirne la pluralità". Infine, Emiliano ammette che sarà "difficile" far rientrare i fuoriusciti dalemiani: "Loro, come i 5 Stelle, temo stiano festeggiando. La vittoria di Renzi è la migliore cosa potesse capitargli. Il Pd oggi è un animale ferito che alle prossime elezioni rischia di stramazzare. Dobbiamo avere paura già delle amministrative".

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