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Vaccini: espandendone l'uso fino a 44 dollari risparmiati per 1 dollaro speso

12 febbraio 2016 | 09.00
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Le vaccinazioni, da tempo riconosciute come ottimo investimento che salva vite umane e previene le malattie, potrebbero avere un valore economico che supera di gran lunga il loro costo originario. A rivelarlo è un nuovo studio condotto da ricercatori della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health, pubblicato su 'Health Affairs'.

Si tratta del primo studio - stimano gli autori - che esamina il potenziale ritorno economico degli investimenti in vaccinazioni. I ricercatori hanno valutato i benefici dei vaccini in 94 Paesi a basso e medio reddito, utilizzando i tassi di immunizzazione previsti dal 2011 al 2020. Lo studio ha valutato 10 infezioni prevenibili attraverso un vaccino: Haemophilus influenzae tipo b, epatite B, papillomavirus umano, encefalite giapponese, morbillo, meningite sierogruppo Neisseria A, rotavirus, rosolia, Streptococcus pneumoniae e febbre gialla.

Quando si valutano solo i costi associati con la malattia, come ad esempio il prezzo del trattamento e la perdita di produttività, il 'ritorno' risulta di 16 dollari per ogni dollaro speso per i vaccini. Ma tenendo conto del più ampio impatto economico delle malattie, le vaccinazioni fanno risparmiare fino a 44 dollari per ogni dollaro speso.

Tra il 2011 e il 2020, il costo totale stimato dei programmi di immunizzazione nei 94 Paesi studiati è risultato di 34 miliardi di dollari. Attraverso questi programmi, si stima che si potrebbero 'salvare' fino a 1,5 trilioni di dollari. "I nostri risultati dovrebbero incoraggiare i governi a proseguire gli investimenti finanziari in programmi di immunizzazione. Ma dobbiamo tenere a mente che si tratta di stime che tengono conto di una copertura continua e in aumento", precisano gli autori.

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