Esplosione a Colleferro, Crosetto frena su pista russa: "Non risulta, solo problema interno"

Il governo italiano, almeno per il momento, non sembra dare credito alla pista dietro l'esplosione nella fabbrica di munizioni. Le parole del ministro della Difesa all'Adnkronos. Intanto il Copasir segue la vicenda

L'esplosione a Colleferro, Roma
L'esplosione a Colleferro, Roma
17 agosto 2026 | 14.10
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Il governo italiano, almeno per il momento, non sembra dare credito alla pista russa dietro l'esplosione nella fabbrica di munizioni di Colleferro. A quattro giorni dal violento boato che ha scosso la provincia romana alla vigilia di Ferragosto, le indagini sull'origine del disastro proseguono, e c'è già chi lo accosta ad analoghi episodi avvenuti in Bulgaria. Secondo Repubblica, infatti, la procura starebbe verificando possibili collegamenti con un altro sito di munizioni saltato in aria nel Paese balcanico. L'esecutivo, però, respinge questa lettura: "Non risulta a nessuno che si possa trattare di qualcosa di diverso da un problema interno", dichiara all'Adnkronos il ministro della Difesa Guido Crosetto.

Le sue parole arrivano proprio nel giorno in cui il leader di Azione, Carlo Calenda, chiede al governo di prendere posizione sulla vicenda: "Il governo dovrà riferire in parlamento immediatamente alla ripresa. Non possiamo rimanere nell'incertezza su un possibile attacco ibrido russo (le televisioni di Mosca hanno dato ampio risalto a quanto avvenuto) che si configurerebbe come il più grave mai portato a termine sul suolo italiano e uno dei più devastanti a livello europeo", ha scritto sui social il leader di Azione. Un allarme che, al momento, l'esecutivo non condivide (di Antonio Atte).

Copasir segue vicenda esplosione

A quanto apprende l'Adnkronos, il Copasir sta intanto seguendo la situazione legata all’esplosione nella fabbrica di munizioni. Il Comitato è infatti in contatto con le agenzie italiane per gli eventuali aggiornamenti sull’individuazione delle cause. Da parte delle autorità c’è la giusta riservatezza visto che sulla vicenda c’è un’indagine in corso.

Sindaco Colleferro: "Bene smentita Crosetto, credo sia stato solo incidente"

"Credo sia un fatto positivo che, a smentire le voci di un possibile coinvolgimento dietro l'esplosione nella fabbrica di munizioni, sia stato lo stesso ministro della Difesa Crosetto. Per quanto mi riguarda, sono dell'idea che se si fosse trattato di un'azione intenzionale, i danni e le conseguenze sarebbero stati di una diversa portata. Propendo per l'ipotesi accidentale: è stato un semplice, brutto incidente, come tra l'altro ci è stato comunicato". A parlare all'Adnkronos è Giulio Calamita, sindaco di Colleferro.

"E' una indiscrezione, quella della pista russa dietro all'esplosione, che circola già dai primi momenti - spiega il sindaco - e che, se fosse reale, prospetterebbe uno scenario inquietante. Ci auguriamo si tratti di un incidente, che oltretutto non ha avuto conseguenze rilevanti, a parte naturalmente il grande spavento dei cittadini. La preoccupazione è normale, ma le considerazioni ambientali che Arpa Lazio dovrebbe trasmetterci a breve lasciano comunque uno spiraglio di tranquillità, visto il mancato riscontro di elementi inquinanti, contrariamente a quanto affermato da molti. I dati sono allineati e non è stato registrato il benché minimo incremento degli inquinanti dopo l'incidente. A bruciare è stato infatti il nitrogel, un composto di nitroglicerina che non contiene sostanze chimiche né cloro. Non si è sviluppata in alcun modo nemmeno la diossina. Il confronto che avremo con Arpa nei prossimi giorni ci farà capire se servono ulteriori indagini. Sappiamo, intanto, che non sono state riscontrate fonti di pericolo immediato: ce lo hanno fatto capire anche i vigili del fuoco intervenuti sul posto senza maschere né protezione, come le altre forze ordine nei giorni anche successivi. Ai cittadini preoccupati dico, quindi, che tutte le istituzioni e coloro che si devono muovere si sono mossi subito e non ci sono elementi che ci possano preoccupare".

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