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Farmaci: Novartis, infondate richiesta risarcimento e cifre

29 maggio 2014 | 12.08
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Roma, 29 mag (Adnkronos Salute) - "Infondata qualsiasi richiesta di risarcimento, così come le cifre indicate nella comunicazione del ministero che non trovano alcuna corrispondenza con la realtà dei fatti: la spesa generata da Lucentis a carico del Ssn nel periodo gennaio-settembre 2013 è stata pari a 38,6 milioni di euro, in linea con i dati registrati nel 2012". E' la precisazione dell'azienda farmaceutica Novartis, dopo l'annuncio del ministero della Salute di una richiesta di risarcimento danni pari a 1,2 miliardi per Novartis e Roche per presunte pratiche anti-concorrenziali per quanto riguarda la commercializzazione in Italia dei farmaci Lucentis e di Avastin.

In una nota diffusa nella tarda serata di ieri, Novartis puntualizza inotre che "non ha ricevuto al momento alcuna notifica". L'azienda, poi, "respinge in maniera decisa le accuse di pratiche anti-concorrenziali e per questo ha impugnato il provvedimento dell'autorità Antitrust dinanzi al Tar del Lazio: il procedimento è ancora in corso e la sentenza è attesa entro la fine dell'anno", si legge in una nota dell'azienda che, quindi, considera infondata la richiesta di risarcimento del ministero.

Novartis, poi, "ribadisce la correttezza del proprio operato e di avere sempre agito nel pieno rispetto della normativa italiana ed europea, che oggi viene messa in discussione da una 'liberalizzazione controllata' dell'utilizzo off label di Avastin, contravvenendo a norme e processi consolidati e condivisi a livello comunitario, che sono stati concepiti per proteggere la salute del paziente e garantire la sostenibilità del sistema". Infine, sottolinea l'azienda, "Novartis si avvarrà dei propri diritti di difesa in tutte le sedi competenti".

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