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Taranto, pesca illegale bianchetto e riccio di mare: sequestri e denunce

CRONACA
Taranto, pesca illegale bianchetto e riccio di mare: sequestri e denunce

Oltre 40 chilogrammi di pesce e ben 80 metri di rete da circuizione con maglia strettissima, il cosiddetto 'velo', tipicamente utilizzato in violazione della legge per la pesca del novellame, sono stati sequestrati nel Mar Grande di Taranto e nelle acque di Scanzano Jonico, in Basilicata, dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Bari. Il sequestro è stato eseguito dagli equipaggi delle unità navali delle fiamme gialle di Taranto che hanno individuato e denunciato alle Procure della città jonica e di Matera quattro persone dedite alla pesca illegale di novellame di pesce, noto come 'bianchetto'.

Analogamente, nel corso di due ulteriori 'crociere' operative in località 'Lama' e in Mar Grande, i finanzieri della Sezione Operativa Navale hanno sorpreso due persone a bordo di due imbarcazioni che, sprovvisti di qualsiasi tipo di autorizzazione, stavano pescando riccio di mare, specie ittica di cui è consentita la pesca fino a mille esemplari al giorno per i professionali e fino a cinquanta esemplari al giorno per gli amatori.

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