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Raduno CasaPound, timori dopo il no di prefetto e sindaco. Ma i militanti non mollano

CRONACA
Raduno CasaPound, timori dopo il no di prefetto e sindaco. Ma i militanti non mollano

Gianluca Iannone, leader di CasaPound (Infophoto)

Attesa e tensione a Castano Primo, nel Milanese, per lo stop alla festa di CasaPound che dovrebbe aprirsi oggi. "C'è uno stato di tensione, siamo preoccupati" ha detto il sindaco Giuseppe Pignatiello, contattato telefonicamente da Adnkronos. Questo il clima che si respira stamattina nel comune dell'Alto Milanese sotto i riflettori da qualche giorno per la revoca del raduno del movimento di estrema destra. Indiscrezioni di stampa parlano anche di minacce e avvertimenti a cui il primo cittadino risponde con un secco "no comment". "Non ho mai autorizzato la festa nazionale di CasaPound" ha ribadito il sindaco in mattinata. Castano Primo è presidiato da agenti di polizia e forze dell'ordine, dopo che i militanti di CasaPound hanno detto che il raduno in programma per questo weekend "si farà".


Dopo il no del sindaco oggi è arrivato anche il no del prefetto di Milano. Le violazioni del provvedimento adottato da Giuseppe Pignatiello, sindaco di Castano Primo, nell'Alto Milanese, che vieta l'utilizzo di una tensostruttura per la festa nazionale di CasaPound, precedentemente concessa per un convegno in materia di sport, "costituiranno oggetto di un'immediata informativa da parte del Comune di Castano Primo all'autorità giudiziaria, con la quale verranno condivisi gli interventi più opportuni" si legge in una nota della Prefettura di Milano. Stamani "si è riunito nuovamente il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato dal prefetto di Milano per esaminare le problematiche legate allo svolgimento del convegno di CasaPound. Il Comitato ha preso atto del provvedimento di revoca dell'autorizzazione precedentemente concessa dal sindaco di Castano Primo relativa all'utilizzo di una tensostruttura nel territorio municipale".

CasaPound però insiste e in una nota sostiene che si aprirà ugualmente oggi la festa nazionale del movimento. "Si apre oggi, nella tensostruttura di Castano Primo, la festa nazionale di CasaPound Italia, Direzione Rivoluzione 2015 - comunica il movimento di estrema destra - l'associazione sportiva La Focosa, che avrebbe dovuto ospitare l'evento all'interno delle proprie attività, invece ha deciso di annullare qualsiasi iniziativa in segno di protesta dopo gli ostacoli posti dall'amministrazione comunale, verso la quale si riserva azioni legali".

"Alle 18 - continua CasaPound - il primo appuntamento in programma: "Italia, Europa, quale sovranità?", con il vicepresidente di Cpi Simone Di Stefano e il senatore della Lega Nord Raffaele Volpi. L'incontro sarà moderato dal giornalista di Libero Francesco Borgonovo. Seguiranno uno spettacolo di burlesque, un concerto di musica acustica e un dj set".

"La festa nazionale di CasaPound Italia - afferma il presidente nazionale Gianluca Iannone - si svolgerà regolarmente, chi ne ha dubitato o chi ha cercato di impedirlo con intimidazioni e metodi mafiosi non ha capito nulla del movimento e del nostro modo di fare politica".

"Mi ha fatto molto piacere leggere oggi su Libero - prosegue Iannone - che il direttore Maurizio Belpietro ci verrà a trovare in questa giornata inaugurale. Il suo gesto, come la partecipazione di Vittorio Feltri alla nostra conferenza stampa, conferma che in questo Paese esistono ancora uomini liberi, italiani che non si arrendono, per i quali i nostri spazi sono sempre aperti".

"Un ringraziamento però - aggiunge Iannone - lo vogliamo rivolgere anche a chi, pur essendo ostile al confronto aperto, ha contribuito a dare visibilità a Direzione Rivoluzione 2015. Fra tutti, voglio ricordare il sindaco di Castano Primo e alcuni illuminati esponenti del Pd, che si sono rivelati i nostri migliori alleati dal punto di vista mediatico. Se vogliono, anche per loro l'invito resta valido: venite a trovarci, CasaPound - conclude - è sempre felice di essere d'esempio".

Sulla vicenda interviene anche il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, che esprime la vicinanza al sindaco di Castano Primo e risponde ai militanti di CasaPound. "Non parli di rispetto della democrazia chi, come i leader e i militanti di CasaPound, si definisce un 'fascista del terzo millennio'". "Non parli di democrazia -sottolinea Pisapia- chi minaccia e insulta un sindaco per aver chiesto rispetto della legalità e dei principi democratici. Il sindaco di Castano Primo ha tutta la mia vicinanza e solidarietà. Milano, la Città Metropolitana e il Paese -conclude- sono, e non possono che essere, antifascisti".



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