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Raggi e i rifiuti ingombranti: "Raccolta bloccata e nessuno sa perché"

CRONACA
Raggi e i rifiuti ingombranti: Raccolta bloccata e nessuno sa perché

Virginia Raggi (Fotogramma)

"La nostra priorità è creare una cesura netta con quello che è stato il passato e ribadire che tutto ciò che ha a che fare con illegalità e mafia non ha ascolto. La mafia non ha cittadinanza a Roma". Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi in commissione Antimafia.


RIFIUTI - "Il gassificatore di Malagrotta, che Renzi considera opera strategica, noi non abbiamo nessuna intenzione di utilizzarlo: per noi gli inceneritori vanno abbandonati, chiedo al Parlamento di smettere di incentivare gli inceneritori e puntare su un diverso ciclo rifiuti che incentivi impianti alternativi". "Ci ritroviamo - ha aggiunto il sindaco - imprenditori incentivati a puntare su un tecnologia che la stessa Europa ci dice che va abbandonata".

"Gli ingombranti non sono una vicenda giornalistica, ma una vicenda sostanziale. La cooperativa 29 Giugno continua a effettuare per conto di Ama il servizio su carta umido e ingombranti, e nonostante il cambio di gestione ai vertici questo servizio è rimasto inadeguato".

"Il 18 giugno prima del ballottaggio il servizio si è improvvisamente interrotto e il motivo non lo sa nessuno - ha aggiunto -. Ora abbiamo attivato una nuova gara, ma ditemi se vi sembra normale che un servizio venga bloccato in questo modo: a questo si riferisce l'assessore Muraro quando dice che non è cambiato nulla".

"Ama - ha spiegato ancora Raggi - ha una serie di appalti con soggetti esterni che sono stati attenzionati dall'Anac perché stranamente le gare nel 2015 per ben due volte sono andate sempre costantemente deserte: venivano tutte aggiudicate la terza volta. Stiamo esaminando queste anomalie delle quali si sta interessando anche Anac - ha aggiunto - perché non è normale che tutti gli appalti di questo settore siano andati deserti e la terza volta aggiudicati, alcuni a ditte che vengono da territori giudicati a rischio infiltrazione".

"Muraro aveva un ruolo di consulente e valutava i codici dei rifiuti, dire che l'assessore ha responsabilità nella gestione di Ama mi sembra esagerato. Comunque la sua posizione al momento è sub iudice, dopo che Procura valuterà eventuali responsabilità assessore vedremo".

"Abbiamo scelto Muraro - ha continuato Raggi - perché conosce e condivide una visione con noi del ciclo dei rifiuti che non è quella di Ama, condivide che Ama diventi responsabile dell'intero ciclo dei rifiuti. Noi intendiamo togliere i privati dal ciclo".

"Volevamo infilare la chiave nel quadro e far ripartire la macchina quando Ama era lasciata nelle paludi e Muraro poteva farlo perché era a conoscenza del funzionamento dell'azienda - ha aggiunto -. Il fatto che stiamo lavorando ci fa capire che quantomeno sulla condivisione e la conoscenza non ci siamo sbagliati. Sul resto non possiamo che rimetterci ad altri soggetti".

OSTIA - "Ostia è stata sciolta perché c'è la mafia checché ne dica la Corte d'Appello e confidiamo nella Cassazione". Lo ha detto la presidente della commissione Antimafia Rosi Bindi nel corso dell'audizione di Raggi. La stessa prima cittadina ha risposto alla Bindi: "Su questo siamo d'accordo".

"Pensiamo però che il commissariamento possa essere un'opportunità per Ostia - ha proseguito la Bindi - e il Comune deve accompagnare l'opera del prefetto Vulpiani, anche con delle risorse. Nessuno garantisce persone verranno elette del tutto affrancate quel condizionamento quindi opportunità Campidoglio, che le concessioni legittime le può rinnovare".



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