Salvini: "Errore di uno non infanga l'Arma"

CRONACA
Salvini: Errore di uno non infanga l'Arma

(foto da Facebook/Matteo Salvini)

"Da ministro non ammetterò mai che l’eventuale errore di uno permetta a qualcuno di infangare il sacrificio e l’impegno di migliaia di ragazzi e delle ragazze in divisa". Così il ministro dell'Interno Matteo Salvini intervenendo alla celebrazione del 40° anniversario della fondazione del Gis, il Gruppo Intervento Speciale Carabinieri a Roma. Il vicepremier, pur non facendo direttamente riferimento al caso Cucchi, torna sulla vicenda del geometra 31enne, deceduto nel 2009 dopo essere stato arrestato per possesso di droga. "Mai niente e nessuno potrà mettere in discussione il vostro onore, la vostra fedeltà e lealtà", ha aggiunto il ministro.


Parole che sembrano fare eco a quelle pronunciate dal comandante generale dell'Arma dei carabinieri, Giovanni Nistri: "Si deve ricordare che nella virtù dei 110.000 uomini che compongono l'Arma che abbiamo tratto e traiamo la forza per continuare a servire le istituzioni - ha detto Nistri -. Sono molti di più dei pochi che possono dimenticare la strada della virtù''. A margine del suo intervento, il comandante generale dell'Arma ha quindi evidenziato: "Sono uomini che lavorano in silenzio, senza esporre le proprie opinioni; lavorano con umiltà, professionalità e capacità. Il motto dei Gis sostanzialmente dice: 'è la virtù dei singoli che fa la forza del gruppo'".

Nistri ha quindi augura ai suoi uomini di "continuare a essere quello che sono sempre stati". E di ricordare che "nessuno di noi lavora per se stesso, nessuno di noi non fa altro che il dovere, dell'onestà, della correttezza, del bene della nazione. Questa è l'immagine che tutti i giorni i cittadini vedono dei carabinieri in Italia e all'estero".

Più dura la ministra della Difesa, Elisabetta Trenta: "L'Arma è sempre stata vicina al cittadino e ogni singolo carabiniere è sempre stato, ed è, punto di riferimento per i cittadini onesti - ha sottolineato -. Un esempio di rettitudine, integrità e coerenza, interiorizzazione del senso di responsabilità. Ma laddove si accerti la negazione di questi valori si deve agire e accertare la verità, isolando i responsabili allo scopo di ristabilire quel sentimento di fiducia da parte dei cittadini nei confronti delle istituzioni".



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