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Sea Watch, appello del Papa

CRONACA
Sea Watch, appello del Papa

(AFP)

Accorato appello di Papa Francesco. Il Santo Padre interviene sulla vicenda delle due navi, la Sea Watch e la Sea Eye, che da giorni aspettano indicazioni su un porto che accolga i migranti soccorsi in mare e lo fa rivolgendosi ai leader europei ai quali chiede "concreta solidarietà": "Da parecchi giorni 49 persone salvate nel Mare Mediterraneo sono a bordo di due navi di Ong, in cerca di un porto sicuro dove sbarcare - dice dopo la recita dell'Angelus -. Rivolgo un accorato appello ai leader europei, perché dimostrino concreta solidarietà nei confronti di queste persone".


Nel frattempo, sul suo profilo Twitter, il vicepremier Matteo Salvini ribadisce la sua posizione: "'L’Italia non è Salvinia' dicono quelli della ONG Sea Eye. Fate quello che volete, ma per chi non rispetta le leggi i porti italiani sono e rimarranno chiusi".

TONINELLI - Ma per il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, "siamo pronti a dare una lezione all'Europa accogliendo donne e bambini a bordo delle navi Sea Watch 3 e Prof Albrecht Penck" si legge in un post su Facebook. "Tutta la Ue deve farsi carico del problema, a partire da Germania e Olanda, Paesi le cui bandiere sventolano sulle due imbarcazioni".

MUSCAT - Della situazione di stallo delle due navi parla anche il primo ministro maltese, Joseph Muscat: "Se si fosse accettato di far sbarcare le navi delle due ONG sin dall'inizio senza chiarimenti, i bulli avrebbero vinto mentre i Paesi come Malta che rispettano le leggi e salvano vite sarebbero finiti per essere le vittime".

E se il leader leghista non cambia idea, allo stesso lodo Luigi Di Maio insiste sull'accoglienza di donne e bambini. In un'intervista al 'Corriere della Sera', il vicepremier 5 Stelle sostiene che "se l'Italia avesse fatto come Malta, avremmo avuto tutta l'Europa contro. Abbiamo dato la disponibilità ad accogliere circa 10 persone: si tratta di donne e bambini e sia Malta sia Sea Watch fanno ostruzionismo, non permettendo lo sbarco e tenendoli a bordo". Ha scavalcato Matteo Salvini? chiede il giornale. "Ma no, assolutamente. Non ho sentito Salvini dire che donne e bambini devono rimanere sulle navi - afferma il vicepremier - Anzi. Ci siamo sentiti. Sono d'accordo sulla linea dura: non possiamo assumerci da soli i problemi dell'Unione europea sui migranti".



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