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Raid al Roxy Bar, 7 anni ad Antonio Casamonica

Per i giudici aggressione compiuta con metodo mafioso, caos in aula e minacce ai giornalisti

CRONACA
Raid al Roxy Bar, 7 anni ad Antonio Casamonica

L'arresto di Antonio Casamonica dopo il raid (Fotogramma)

L’aggressione al Roxy bar, alla Romanina, compiuta ad aprile dello scorso anno fu un raid compiuto con metodo mafioso. Lo hanno deciso i giudici della VI sezione penale del Tribunale di Roma che hanno condannato a 7 anni di carcere Antonio Casamonica, accusato di lesioni e violenza privata con l’aggravante del metodo mafioso per il raid compiuto ai danni del titolare del bar e di una giovane disabile. Il pm Giovanni Musarò aveva chiesto una condanna a 7 anni e 4 mesi. Al termine della pena, Casamonica dovrà scontare anche tre anni di libertà vigilata.
Per lo stesso fatto sono stati già condannati con rito abbreviato Alfredo Di Silvio (4 anni 10 mesi), Vincenzo Di Silvio  (4 anni e 8 mesi) e il nonno Enrico, che era ai domiciliari, con l'accusa di minaccia, (3 anni e 2 mesi): anche per loro è stata riconosciuta l’aggravante del metodo mafioso.


Momenti di caos e urla contro giudici, pm e giornalisti in aula alla lettura della sentenza. "Vergognatevi schifosi, l'Italia fa schifo", hanno urlato in aula i parenti di Casamonica. I parenti, accompagnati fuori dall'aula dalle forze dell'ordine, hanno poi minacciato e insultato i giornalisti: "Guai a voi se pubblicate le nostre foto".

Oltre alla condanna a 7 anni di carcere, Casamonica dovrà risarcire le vittime del raid. I giudici della VI sezione penale del Tribunale di Roma hanno infatti stabilito un risarcimento di 60mila euro per la ragazza disabile aggredita e 20mila euro ciascuno per i due titolari del bar, Roxana Marian, proprietaria del bar, e suo marito Marian. Risarcimenti anche per la Regione Lazio (5mila euro) e le altre parti civili (20mila euro ciascuna). Nella sua requisitoria nel corso dell’udienza dello scorso 4 febbraio, il pm Musarò aveva sottolineato il "clima omertoso" che regna alla Romanina, in zona Tuscolana. "Lì ci sono le ville del clan, nei garage sono parcheggiate le Ferrari - ha continuato - eppure si dicono tutti nullafacenti". In questo senso, anche il raid al Roxy bar "non è stato un caso" ma un esempio di come i "Casamonica hanno imposto una serie di regole all'interno della zona".

''Ricordate l'aggressione nel bar della Romanina? Antonio #Casamonica è stato condannato a 7 anni per lesioni e violenza privata aggravate dal metodo mafioso. Giustizia è fatta. #NonAbbassiamoLoSguardo''. Questo il commento in un tweet della sindaca di Roma Virginia Raggi.



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