Marcia per il clima a Roma

CRONACA
Marcia per il clima a Roma

(Foto Adnkronos)

È partita da piazza della Repubblica a Roma, per arrivare a piazza san Giovanni, la 'marcia per il clima' “contro le grandi opere inutili e contro le devastazioni ambientali”, a cui hanno aderito diverse organizzazioni, sigle sindacali, studenti e comitati. "Siamo 150mila persone", hanno comunicato al microfono gli organizzatori


In piazza, subito dopo la testa del corteo, è schierata una folta delegazione di No Tav. "C’eravamo, ci siamo e ci saremo: giù le mani dalla Valsusa”, si legge sullo striscione.

“Giustizia climatica e devastazione ambientale perpetrata attraverso le grandi opere inutili non possono essere separate”, dicono gli organizzatori all’altoparlante, per questo, in segno di unità, ad aprire la marcia ci sono rappresentanze di tutti i partecipanti alla manifestazione. Nel corteo, tra le tante bandiere, spiccano quelle dei comitati ‘no grandi navi’ e ‘no corridoio Roma-Latina’ mentre per il Sud ci sono i ‘no Ilva di Taranto’ e i ‘no Muos’. Alla manifestazione, che da piazza della Repubblica arriverà a piazza San Giovanni, erano attese circa 30mila persone.

Anche una gigantografia di Lorenzo Orsetti, il giovane italiano morto in Siria mentre combatteva a fianco dei curdi per sconfiggere lo Stato Islamico, campeggia al centro della marcia. Sul manifesto, tenuto in mano dagli studenti nella parte romana del corteo, c'è la scritta 'Lorenzo Tekoser Orsetti, Sehid Namirin' (i martiri non muoiono mai ndr) sotto alla foto del giovane. "Ricordiamo Orso Tekoser - dicono gli organizzatori - morto mentre combatteva per tutti noi".

Presente alla marcia anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. In un video pubblicato sulla pagina Facebook il primo cittadino ha spiegato le ragioni della sua presenza. "Oggi siamo qui - ha detto il sindaco partenopeo - per lottare per i diritti, per la giustizia sociale, per l'acqua pubblica, per la terra, contro le grandi opere inutili. Di legge ce ne vuole una in Italia e non solo in Italia, quella per la messa in sicurezza delle nostre terre. Bisogna dare potere a chi potere non ha ed unire le lotte. Napoli è presente, noi ci siamo e di questo siamo orgogliosi".



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