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Stupro Viterbo, "filmati raccapriccianti"

CRONACA
Stupro Viterbo, filmati raccapriccianti

Immagine di repertorio (Fotogramma)

E' stata in preda alla furia dei due arrestati, che l'avrebbero violentata a turno, almeno per un paio d'ore. I filmati, ripresi con i cellulari "sono raccapriccianti", a quanto apprende l'Adnkronos da fonti qualificate che li hanno visti, e sarebbero stati l'elemento determinante per far scattare l'arresto nei confronti del consigliere comunale di Vallerano, il 21enne Francesco Chiricozzi e di un militante di Casapound di due anni più giovane. I video dello stupro non sono stati diffusi e, a quanto apprende l'Adnkronos, forse i due avevano intenzione di cancellarli, ma nel giorno stesso della denuncia, il 12 aprile, i cellulari sono stati sequestrati. I due dovranno rispondere di violenza sessuale di gruppo e lesioni aggravate. Entrambi sono stati espulsi dal movimento.


La violenza nella notte tra l'11 e il 12 aprile scorso. La 36enne ha detto di aver conosciuto i due in un locale e di aver bevuto una birra con loro, poi gli arrestati le avrebbero proposto di spostarsi nel pub 'Old Manners' - di cui avevano le chiavi - nel centro della cittadina. Nonostante l'alcol in corpo, l'avevano fatta bere parecchio, lei si è ribellata, ha provato a dire no al loro approccio fisico. Nelle immagini choc, sequestrate dagli investigatori, si vedrebbero spezzoni delle ripetute violenze, subite dalla ragazza di 36 anni all'interno del pub, quando era a terra, nuda e semi incosciente che, disperatamente, cercava di resistere. Il tutto veniva filmato con i telefonini dai due. Al vaglio degli investigatori, oltre ai video con il cellulare, anche quelli delle telecamere di sorveglianza, poste proprio all'ingresso del pub. A quanto apprende l'Adnkronos all'Old Manners è stata sospesa la licenza per la somministrazione di bevande con provvedimento del questore di Viterbo ex art. 100. La sospensione dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande è stata disposta per quindici giorni, dal 29 aprile 2019 al 13 maggio 2019.

Non è chiara l'esatta dinamica degli avvenimenti successivi allo stupro. Sembra addirittura che i due abbiamo riaccompagnato la vittima a casa, ma su questo ancora non ci sono riscontri. La 36enne, nata e residente a Viterbo, ha riportato lesioni guaribili in sette giorni. E' ancora estremamente turbata ed è seguita dagli psicologi.

A quanto apprende l'Adnkronos, la vittima si è recata in ospedale il 12 aprile, la mattina dopo la notte delle violenze. Ancora sotto choc, in ospedale, ha raccontato l'accaduto alla polizia, spiegando che le violenze sono avvenute all'interno di quel pub. E così gli investigatori, sapendo che si tratta del circolo privato frequentato da militanti di Casapound, hanno mostrato alla ragazza delle foto e lei li ha riconosciuti. In questo modo, a quanto apprende l'Adnkronos, il cerchio si è ristretto sul consigliere comunale di Vallerano e sul militante. I due si trovano ora rinchiusi nel carcere Mammagialla di Viterbo ed è previsto per domani l'interrogatorio di garanzia.

"Smentiamo con forza la frase che, a quanto si legge su diversi siti web, avrebbero pronunciato i nostri assistiti 'Stai zitta, tanto non ti crederà nessuno'" precisano gli avvocati Giovanni Labate, Domenico Gorziglia, Marco Valerio Mazzatosta, difensori dei due ex esponenti di CasaPound. "La frase non risulta agli atti, né, peraltro, ai nostri assistiti è stato contestato il reato di minaccia. Diffidiamo perciò chiunque dal diffonderla".

Chiricozzi era stato indagato tre anni fa perché coinvolto in un'aggressione. "Vallerano non è nuova a finire sui giornali per fatti legati a Casapound: circa tre anni fa un ragazzo, che aveva postato commenti ironici, è stato aggredito da un gruppo di giovani tra cui alcuni militanti di Casapound", afferma all'Adnkronos il sindaco di Vallerano Adelio Gregori. "A Vallerano vorremmo finire sui giornali per tante cose buone che facciamo e non per questi fatti", sottolinea il primo cittadino. Il sindaco pur marcando la distanza politica dal consigliere arrestato è stupito: "Nel rapporto amministrativo c'è massima collaborazione nel rispetto del ruolo delle parti e al di là delle sue idee politiche che non condivido".

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IL DOLORE DELLA FAMIGLIA - E' chiusa nel più stretto riserbo la famiglia del consigliere comunale di Vallerano di CasaPound. La violenza, che sarebbe stata anche ripresa da filmati ritrovati nei telefonini sequestrati agli arrestati, ha sconvolto Vallerano, piccolo borgo di 2500 abitanti arrampicato sui Monti Cimini. Il sindaco Adelio Gregori, eletto lo scorso anno con la lista civica 'Obiettivo Vallerano duemila18', ha passato tutto il giorno in Municipio, assediato come mai da giornalisti e telecamere. Nel mirino uno dei tre consiglieri di Casapound, gli unici di opposizione, ma nonostante le idee politiche totalmente diverse lo stesso primo cittadino si è mostrato colpito: "E' una famiglia rispettata, che fino a qualche tempo fa gestiva qui un'attività", racconta il primo cittadino. Il pensiero di molti qui a Vallerano va ora ai genitori del ragazzo: "Mi dispiace, soprattutto per la mamma", afferma qualcuno. Certo in paese tutti ricordano che il consigliere comunale di Casapound, con i suoi 19 anni tra i più giovani amministratori comunali d'Italia, già tre anni fa finì coinvolto in un'aggressione a un ragazzo, una sorta di 'spedizione punitiva'. All'epoca era ancora minorenne. Oggi deve rispondere di un'accusa molto più pesante: lesioni e violenza sessuale di gruppo a una 36enne all'interno del circolo frequentato dai militanti della tartaruga frecciata. Una vera doccia fredda per chi conosce bene Chiricozzi: "Che dire, non riesco ancora a crederci", sospira qualcuno.

DI MAIO - "Quanto accaduto a Viterbo è scioccante. I balordi che hanno violentata questa ragazza la pagheranno cara. Spero che stiano in galera il più possibile" dice il vicepremier e leader del M5S, Luigi Di Maio. "Mi auguro si facciano 30 anni di galera. La mia vicinanza e tutto il sostegno possibile alla donna e alla sua famiglia".

SALVINI - ''Nessuna tolleranza per pedofili e stupratori: la galera non basta, ci vuole anche una cura. Chiamatela castrazione chimica o blocco androgenico, la sostanza è che chiederemo l'immediata discussione alla Camera della nostra proposta di legge, ferma da troppo tempo, per intervenire su questi soggetti" dice il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini. "Chiunque essi siano, bianchi o neri, giovani o anziani, vanno puniti e curati".

M5S - A stretto giro la replica M5S: "Basta con questa storia della castrazione chimica. È una presa in giro alle donne, lo abbiamo già spiegato, e tra l'altro non è nel contratto di governo" si legge in una nota. "Serve la certezza della pena e anni e anni di detenzione, perché lo strumento della castrazione chimica non colpisce gli stupratori, anzi lascia criminali e stupratori a piede libero".

TRENTA - "È vergognoso e la pagheranno cara" afferma poi il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, su Facebook. "Sembra che la ragazza sia stata colpita, picchiata e poi dopo aver perso i sensi violentata. È sconvolgente. E sembra che nello stupro sia coinvolto anche un consigliere comunale eletto con CasaPound. Ditemi voi se queste non sono delle bestie!" si legge. "Giunga il mio abbraccio e la mia vicinanza di donna e di Ministro alla ragazza e alla sua famiglia".

GRILLO - Di "ennesima intollerabile offesa alle donne, aggravata dal fatto che i colpevoli sono militanti di una forza politica" ha parlato il anche ministro della Salute, Giulia Grillo. "Nessuna connivenza e massima severità con chi umilia le donne e promuove una cultura di sopraffazione che va combattuta in ogni modo".

IANNONE - "Non so che dire. Mai nella storia di CasaPound è accaduto un episodio come questo, è un atto contrario alla nostra visione del mondo. Aspettiamo che la giustizia faccia chiarezza e speriamo che i nostri due militanti non siano colpevoli. In ogni caso li abbiamo espulsi perché la prevaricazione e la violenza sulle donne è qualcosa che con il nostro movimento non c'entra nulla, è estranea al nostro Dna", dice il presidente di CasaPound, Gianluca Iannone, all'AdnKronos. "Se qualcuno ha sbagliato, pagherà, senza alcun dubbio, e saremo i primi a esigerlo, come abbiamo fatto in altre occasioni", aggiunge Iannone.

DI STEFANO - Il consigliere in questione, ha poi scritto su Facebook il leader del movimento, Simone Di Stefano, "è stato immediatamente espulso". E "qualora risultasse colpevole auspico una pena durissima! Come per ogni altro Infame stupratore".

SINDACO VITERBO - "Qualora venisse accertata la colpevolezza degli indagati, ci auguriamo di vedere una condanna esemplare". E' quanto afferma il sindaco Giovanni Maria Arena. "Un gesto inqualificabile che mi auguro possa essere punito con il massimo della pena prevista - ha sottolineato il sindaco -. Niente sconti per gli autori della brutale violenza. Quanto accaduto nei giorni scorsi a una nostra concittadina è inammissibile. Questi sono i fatti che la nostra città e la nostra società non vorrebbe mai accadessero. Perché rappresentano un fallimento". "Chi ha subito certi abusi porterà sempre il segno di quanto accaduto. Alla nostra concittadina, vittima della violenza, tutta la mia vicinanza e quella dell'intera città", ha concluso.  



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