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Salvini e il video-sfottò, la replica della 'sardina' Sergio

CRONACA

"Guardate la carica e la grinta che avevano pesciolini e sinistri poco fa a San Pietro in Casale. Se pensano di fermarci così... abbiamo già". Video-sfottò sul comizio della 'sardina' emiliana per Matteo Salvini, che ieri sui social ha pubblicato un montaggio dell'intervento di un giovane, in piazza con altri sostenitori del movimento anti-leghista. Oggi, a replicare alle parole del leader del Carroccio, è il diretto interessato: il rappresentante Sergio Echamanov, che denuncia insulti al suo indirizzo. "Mi sento orgoglioso del mio imbarazzo, non avevo preparato nulla - spiega -, nemmeno il discorso, perché volevo essere me stesso. Credo in una politica che non brutalizzi l’umano, ma che renda libero ogni essere umano di essere ciò che è. Grazie Matteo, ma a me l’unica cosa che hai tolto è il lavoro".

"Sergio perderà il lavoro dopo l’ennesimo attacco della 'bestia', Sergio fa il rappresentate porta a porta e nelle ultime due ore ha ricevuto già migliaia di insulti che lo obbligano vista l’esposizione del suo lavoro a licenziarsi per paura di essere malmenato fisicamente", hanno spiegato le Sardine, raccontando i fatti accaduti a San Pietro in Casale: "Sul palco tra gli altri sale un ragazzo. Molti di noi lo conoscono. Sanno chi è e sanno cosa si porta dentro. Poi arriva un post barbaro e cannibale del signor Salvini che lo ridicolizza, lo getta in pasto nel serraglio delle sue feroci belve. È per questo che le sardine ogni giorno crescono e si riconoscono in tutte le città italiane: per non lasciare dietro nessuno, per non offrire altro cibo alla bestia feroce", denunciano.

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