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Covid, Locatelli: "Non è situazione di panico o allarme"

CRONACA
Covid, Locatelli: Non è situazione di panico o allarme

"E' indubitabile che ci sia stata un’accelerazione dei contagi negli ultimi 10-15 giorni. Non siamo in una situazione né di panico, né di allarme". Sono le parole di Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità (Css), ospite di Mezz'ora in più. "Sugli 11mila casi registrati ieri, meno di un terzo sono soggetti sintomatici. A fine febbraio e marzo identificavamo tutti soggetti sintomatici. Nelle terapie intensive, con quasi 700 persone ricoverati, non c’è nulla di paragonabile al picco di 4000" raggiunto in primavera.


"C’è una circolazione che investe tutto il continente europeo. A parte Germania, Finlandia e Grecia, l'Italia ha il rapporto più basso tra tamponi eseguiti e positivi. Oggi risultano positivi soggetti di età media poco superiore ai 40 anni, a febbraio e a marzo l’età media era superiore ai 65 anni. Il livello di preparazione del paese non è nemmeno paragonabile a quella di alcuni mesi fa", afferma.

Capitolo vaccino: "E' chiaro che dobbiamo convivere con il virus prima di avere un vacchino, che probabilmente non avremo fino alla primavera del 2021. Fino ad allora dobbiamo conviverci e minimizzarne l’impatto".



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