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Francia, dopo gli attacchi ci sono deputati che invocano un Patriot Act alla francese

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Francia, dopo gli attacchi ci sono deputati che invocano un Patriot Act alla francese

(Foto Xinhua)

Una legge che conceda poteri eccezionali per combattere il terrorismo, sul modello del modello del Patriot Act, la controversa legge americana approvata dopo l'11 settembre. E' quella che stanno invocando alcuni deputati francesi, come Valerie Pecresse, esponente dell'Ump, che parla senza mezzi termini di "Patriot Act alla francese" per una "risposta ferma e globale" agli attacchi terroristici.


Il Patriot Act è la legge che il Congresso degli Stati Uniti ha approvato il 26 ottobre 2001 si richiesta del presidente George Bush a poco più di un mese dagli attacchi dell'11 settembre. L'obiettivo era quello di avere una "legge per unire e rafforzare l'America per fornendo strumenti appropriati per intercettare e bloccare i terroristi", come recita il nome esteso della misura il cui Usa Patriot Act è l'acronimo.

La legge fu assemblata ed approvata in tempi record, senza un reale dibattito impensabile in quelle settimane in cui l'America si sentiva sotto attacco, senza che gran parte dei congressisti avessero letto l'intero e complesso testo, secondo i maligni. Con questa sono stati dati controversi poteri al dipartimento di Giustizia e alle altre agenzie di sicurezza, per la lotta al terrorismo, soprattutto in termini di controllo ed intercettazioni delle comunicazioni e contrasto al finanziamento dei gruppi terroristici, concedendo la più ampia autorità al governo di raccogliere dati "rilevanti alle indagini sui sospetti terroristi".

Difeso dai suoi sostenitori come strumento essenziale che ha permesso di indagare e arrestare diversi terroristi, il Patriot Act è ritenuta invece dalle associazioni per la difesa dei diritti civili una legge che concede troppo potere al governo, minaccia le libertà individuali e mina la stessa democrazia che afferma di voler proteggere. E dopo anni di tensione latente, le due posizioni sono entrate in rotta di collisione in occasione dello scandalo proocato dalle rivelazioni di Edward Snowden sulle intercettazioni della National Security Agency. Quando gli americani ed i cittadini del resto del mondo hanno scoperto che da anni le loro comunicazioni telefoniche e via mail venivano controllate e monitarate proprio grazie ai poteri concessi dalla sezione 215 del Patriot Act, anche nella sua forma riapprovata nel 2011.



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