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Coronavirus, in Cina calano i decessi

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Coronavirus, in Cina calano i decessi

(Afp)

Le autorità sanitarie cinesi hanno comunicato 29 decessi da coronavirus nelle ultime 24 ore, il numero più basso da quasi un mese. Nella giornata di ieri sono state rilevate 433 nuove infezioni in tutto il Paese. Finora, in Cina sono state rilevate 78.497 infezioni, con 2.744 morti. Pechino è comunque fiduciosa che l'epidemia sarà sotto controllo entro la fine di aprile. Lo ha detto Zhong Nanshan, uno dei principali esperti di Covid-19, nel corso di una conferenza stampa, secondo quanto riporta in un tweet il Quotidiano del Popolo.


GIAPPONE - Le autorità giapponesi hanno riferito dell'avvenuto decesso - l'ottavo - di un paziente risultato cinque giorni fa positivo al coronavirus e diversi nuovi casi di contagio, per un totale di oltre 900 nel paese. A Yokohama è intanto iniziato lo sbarco dei 240 membri dell'equipaggio ancora a brodo della nave da crociera Diamond Princess, risultati negativi. Secondo il ministero della Salute giapponese citato dall'agenzia Kyodo, lo sbarco richiederà diversi giorni per essere completato e una volta a terra le persone saranno sottoposte a un'ulteriore quarantena a Wako, nella prefettura di Saltama. La maggior parte dei 3.700 passeggeri della Diamond Princess sono sbarcati la scorsa settimana e poi rimpatriati nei rispettivi Paesi. Anche molti membri dell'equipaggio hanno fatto ritorno in patria attraverso voli organizzati dai rispettivi governi. La quarantena della Diamond Princess è iniziata il 3 febbraio, dopo che la nave aveva fatto tappa a Hong Kong, in Vietnam e a Taiwan, oltre che a Okinawa.

COREA DEL SUD - La Corea del sud ha riportato oggi 505 nuove infezioni, più di quelle riportate in Cina. In Corea del sud i casi ammontano ora a 1766, la maggior parte dei quali concentrati nella città sudorientale di Daegu e nella regione circostante. Il numero di decessi legati a infezione da Covid-19 finora registrato nel Paese è di 12 morti.

HONG KONG - Sono 92 i casi di contagio a causa della diffusione del nuovo coronavirus a Hong Kong. L'ultimo, hanno reso noto le autorità dell'ex colonia britannica, è quello di una 70enne che ha frequentato tra fine gennaio e inizio febbraio un tempio buddhista a cui sarebbero collegati ben 13 casi di contagio. Secondo le autorità di Hong Kong, come riportano i media locali, ad oggi sono 64 le persone ricoverate in ospedale e tra loro una versa in condizioni molto gravi, mentre viene descritto come "molto serio" il quadro clinico di altri quattro pazienti.

IRAN - Il nuovo coronavirus continua a fare vittime in Iran. Parla infatti di 26 morti l'ultimo bilancio confermato dal ministero della Sanità di Teheran. I casi di contagio sono 245. Tra le vittime anche giocatrice professionista di futsal di 23 anni, Elham Sheikhi. A darne l'annuncio è stata la Qom Football Association, mentre l'emittente al-Arabiya spiega che l'atleta era ricoverata da dieci giorni.
Secondo i media iraniani, è poi risultata positiva al test la vice presidente dell'Iran Masoumeh Ebtekar, incaricata di seguire gli Affari della famiglia e delle donne. Si tratta della terza funzionaria iraniana a contrarre il coronavirus dopo il vice ministro della Sanità Iraj Harirchi e al presidente della commissione Sicurezza nazionale e Politica estera del Parlamento iraniano, Mojtaba Zonnour.

IRAQ - Le autorità sanitarie irachene segnalano un sesto caso di coronavirus in Iraq, il primo nella capitale Baghdad. Lo riferisce il ministero della Sanità in un comunicato, spiegando che si tratta di un uomo rientrato di recente da un viaggio in Iran. Il cittadino iracheno si trova ricoverato ''in buona salute'' in un ospedale di Baghdad, prosegue la nota.

KUWAIT - Le autorità sanitarie del Kuwait hanno registrato altri 17 nuovi casi di coronavirus nel Paese, portando così a 43 il numero totale delle persone contagiate. Lo rende noto il ministero della Sanità del Kuwait, aggiungendo che le persone risultate positive al tampone erano rientrate di recente da un viaggio in Iran.

ISRAELE - Il ministero della Sanità di Israele ha confermato il primo contagio nel Paese. Si tratta di un uomo rientrato quattro giorni fa dall'Italia e posto in quarantena all'ospedale di Sheba vicino a Tel Aviv. Come si legge sul sito di Ynet, l'uomo, di cui non sono state fornite le generalità, ha iniziato a presentare sintomi febbrili da ieri. Le autorità sanitarie hanno fatto sapere che controlleranno chiunque è entrato in contatto con l'uomo una volta rientrato in Israele. In precedenza due cittadini israeliani erano risultati positivi al tampone coronavirus dopo la crociera sulla Diamond Princess. Erano stati posti in quarantena a Sheba e ora sono in buone condizioni di salute.

CANADA - Le autorità sanitarie del Canada hanno confermato che è risultato positivo al test del coronavirus il marito della donna già contagiata. "L'uomo, che ha una sessantina di anni, è attualmente in auto isolamento", si legge in una dichiarazione del ministero della Sanità dell'Ontario. Con questo nuovo caso salgono a 13 il numero totale degli infettati da coronavirus in Canada.



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