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Von der Leyen: "Coronabond solo slogan". Poi chiarisce: "Nulla è escluso"

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Von der Leyen: Coronabond solo slogan. Poi chiarisce: Nulla è escluso

(Foto Afp)

Prima la stroncatura, poi il chiarimento. Ursula von der Leyen ha inizialmente a dir poco ridimensionato l'ipotesi dei coronabond auspicati dall'Italia e da altri Paesi europei per rispondere all'emergenza coronavirus. In un'intervista alla Dpa, la presidente della Commissione Ue ha detto: "La parola coronabond è una sorta di slogan, dietro c'è la grande questione delle garanzie, le riserve della Germania ma anche di altri Paesi europei sono giustificate". "Ci sono limiti molto giuridici molto chiari, non stiamo lavorando ad un piano" per i coronabond, ha quindi sottolineato.


"L'Italia non è colpevole della crisi esplosa con il coronavirus ed è colpita economicamente in modo molto pesante, bisogna salvare le aziende", ha poi aggiunto von der Leyen, secondo cui "il Consiglio ha incaricato la Commissione di elaborare il piano di ricostruzione, ed è quello su cui stiamo lavorando".

Se l''Europa rischia di spaccarsi? "Dipende da noi. All'inizio abbiamo intravisto l'abisso. Ora vediamo il positivo e siamo forti insieme", ha detto poi von der Leyen, secondo la quale ora molti stanno comprendendo che ogni paese europeo è più forte grazie agli altri. "Per questo, di fronte ad una crisi così forte c'è anche un'occasione per l'Europa di reinventarsi". Secondo la presidente della Commissione, i 27 stanno dimostrando di avere fede e fiducia. "Per questo - ha detto - il Consiglio ha affidato alla Commissione la exit strategy e il piano per ricostruire".

La presidente della Commissione europea non ha nascosto la sua preoccupazione che il divario economico possa crescere in Europa: "L'obiettivo in Europa è stato sempre di crescere insieme in termini economici".

Poi è arrivato un chiarimento. "In questa congiuntura, la Presidente non esclude alcuna opzione entro i limiti del trattato", si legge in una dichiarazione della presidente della Commissione europea diffusa in seguito alle polemiche suscitate dalla sua intervista. "Come primo passo stiamo lavorando su una piena flessibilità dei fondi esistenti, come i fondi strutturali. Ciò fornirà immediato sostegno", ha aggiunto. "Per assicurare la ripresa, la Commissione proporrà dei cambiamenti alle proposte per il quadro finanziario pluriennale in modo affrontare le conseguenze della crisi del coronavirus. Queste comprenderanno un pacchetto di stimolo che assicurerà il mantenimento della coesione in seno all'unione attraverso la solidarietà e la responsabilità".



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