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Contratto 5S-Lega, cosa è cambiato

POLITICA
Contratto 5S-Lega, cosa è cambiato

Matteo Salvini (AFP PHOTO)

Lavori in corso, poi l'ok. Si sono susseguite nelle ultime ore diverse bozze di contratto sul programma da attuare in caso di governo 5S-Lega: al tavolo tecnico, quindi, sono continuate le limature sui punti dell'intesa per arrivare alla quadra definitiva e al voto da parte di iscritti ed elettori giallo-verdi.


"Spero domani (oggi, ndr)" dice il capo politico pentastellato. "Entro fine settimana ci sarà la chiusura" riferisce poi il leader del Carroccio. "Se chiudiamo, chiudiamo lunedì e comunque vada la parola lunedì torna a Mattarella".

Intanto diversi nodi sono stati sciolti con cambiamenti e interventi, inserendo ed escludendo temi e posizioni in quella che diventerebbe l'agenda di governo in caso di esecutivo 5S-Lega: la questione migranti, la possibilità di riforme in deficit, il nodo Tav, la flat tax (confermate le due aliquote del 15 e 20% ma viene meno quella del 15 per le società) e il limite di due anni al reddito di cittadinanza (confermato 'a tempo' come nella precedente bozza).

Cosa è cambiato finora? Nel documento di circa 40 pagine (ECCO IL TESTO), tra le altre cose, non c'è più l'opzione di uscita dall'euro ed entra invece il tema dei vaccini - anche se, al momento, con un unico accenno all'interno del capitolo 'Sanità'. Vediamo nel dettaglio.

COMITATO CONCILIAZIONE - Per quanto riguarda il Comitato di conciliazione - organismo con il compito di risolvere le "divergenze per quanto concerne l'interpretazione e l'applicazione" dell'intesa tra le due forze politiche - nell'ultima bozza si legge che "la composizione e il funzionamento" sono "demandate all'accordo tra le parti". In una precedente versione, invece, veniva indicato che sarebbe stato composto dal presidente del Consiglio, dal capo politico del MoVimento 5 Stelle, dal segretario federale della Lega, dai presidenti dei gruppi parlamentari di Camera e Senato di Lega e M5S e dal ministro competente per materia.

CODICE ETICO - Si allargano poi la maglie del codice etico previsto per i membri del governo. Nella versione rivista dai due leader, infatti, "nel caso in cui siamo a conoscenza di indagini o procedimenti penali a loro carico i membri del governo dovranno fornire tempestivamente informazioni", mentre nella bozza precedente erano costretti a dimettersi.

VACCINI - La politica vaccinale del futuro governo M5S-Lega sembra poi orientata al superamento del decreto Lorenzin: a differenza di quanto annunciato in precedenza, però, nella bozza sottoposta a Salvini e Di Maio non figura un capitolo ad hoc sui vaccini, anche se potrebbe essere inserito in corsa d'opera. Per ora l'unico accenno è nel capitolo 'Sanità' dove, a pagina 28, si legge "con l'obiettivo di tutelare la salute individuale e collettiva, garantendo le necessarie coperture vaccinali, va affrontata la tematica del giusto equilibrio tra il diritto all'istruzione e il diritto alla salute, tutelando i bambini in età prescolare e scolare che potrebbero essere a rischio di esclusione sociale".

REDDITO CITTADINANZA - Per ottenerlo, si legge a pagina 24 nell'ultima bozza, si "presuppone un impegno attivo del beneficiario che dovrà aderire alle offerte di lavoro provenienti dai centri dell'impiego (massimo tre proposte nell'arco temporale di due anni), con decadenza dal beneficio in caso di rifiuto allo svolgimento dell'attività lavorativa richiesta".

TAV - Salta anche la sospensione dei lavori dell'alta velocità Torino-Lione. Nella bozza 'corretta' da Di Maio e Salvini si va verso una revisione del progetto, che per i due capi politici va rimesso in discussione. Ma non si parla più di uno stop ai lavori della Tav, come risultava dal testo circolato in precedenza. Nella bozza visionata, l'alta velocità - in cui la parte in questione era evidenziata in rosso perché rimessa al loro giudizio - c'era scritto: "Nell'applicazione dell'accordo tra Italia e Francia, ci impegniamo a sospendere i lavori esecutivi e ridiscuterne integralmente il progetto". Nel documento rivisto, al vaglio del tavolo tecnico per le ultime limature, c'è scritto: "Con riguardo alla linea ad Alta Velocità Torino-Lione, ci impegniamo ridiscuterne integralmente il progetto nell'applicazione dell'accordo tra Italia e Francia".

EURO - Salta ogni riferimento alla moneta unica. Nel documento sottoposto all'attenzione dei due capi politici, c'era un accenno alla "politica monetaria unica" riguardo all'impianto della governance economica in Ue. Nella bozza corretta, a pagina 37, si legge solo "politica monetaria", senza alcun riferimento all'euro, dove si dice che "con lo spirito di ritornare all'impostazione pre Maastricht" si ritiene "necessario rivedere, insieme ai partner europei, l'impianto della governance economica europea".

PRESCRIZIONE - Resta nella bozza 'corretta' una "seria riforma della prescrizione dei reati", passaggio del capitolo giustizia nella precedente bozza evidenziato in rosso perché sottoposto all'attenzione dei due capi politici. Nel nuovo documento la dicitura è rimasta invariata.

LAVORO - Infine, spunta un affondo sul jobs act del governo Renzi. "Particolare attenzione - si legge a pagina 20, in un passaggio del contratto che non figurava nella bozza circolata fino a mercoledì e poi sottoposta alla revisione dei leader 5S e Lega - sarà rivolta al contrasto della precarietà, causata anche dal 'jobs act' per costruire rapporti di lavoro più stabili e consentire alle famiglie una programmazione più serena del loro futuro".



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