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Meloni: "Subito vertice con Salvini"

POLITICA
Meloni: Subito vertice con Salvini

(Fotogramma)

Dal vertice con Salvini, in calendario "questa settimana", alla battaglia sulla manovra con l'Ue, passando per il Global compact, le Europee di fine maggio, fino allo scontro di qualche giorno fa con il fotografo Oliviero Toscani, "Non commento frasi di persone che disistimo così profondamente". In un'intervista all'Adnkronos la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni parla a ruota libera tracciando la rotta del suo partito, a partire dal'alleanza con la Lega salviniana.


SALVINI - "E' necessario che ci si veda presto con Salvini'' per chiudere sulle prossime regionali - dice Meloni - ''E' chiaro che ci sono delle Regioni dove si vota a febbraio'', come l'Abruzzo. "A meno che non si voglia far vincere gli avversari per mancanza di candidati o perché non si è riusciti nemmeno a presentare le liste - avverte - direi che bisogna vedersi, occorre vedersi subito. Magari non lo diciamo a Di Maio...''. Il vertice dei leader di centrodestra, taglia corto Meloni, "dovrebbe esserci questa settimana".

Nessun timore, però, che Salvini possa 'mangiarsi' Fdi. ''Non è accaduto in passato e non accadrà nemmeno adesso'', afferma Meloni, convinta che il suo partito riuscirà a ritagliarsi uno spazio politico, mantenendo l'alleanza con la Lega. ''C'è un dato di fatto - sottolinea - in questi anni abbiamo visto molti fenomeni politici che sono cresciuti molto, si sono gonfiati, anche in poco tempo. Penso a Renzi, al Movimento Cinque Stelle e allo stesso Salvini. Il dato è che Fdi è l'unico partito che non è mai stato intaccato da queste crescite....''. E ancora: ''Sono movimenti che possono averci frenato ma i numeri ci dicono che noi abbiamo continuato a crescere. Vado avanti per la mia strada''.

Non c'è nessuna Opa salviniana, insomma, su Fdi. ''Non temo assolutamente una cosa del genere", assicura Meloni che rilancia: ''Anzi, la risposta che sto avendo al mio appello a costruire un grande movimento sovranista e conservatore dimostra che c'è tutto un mondo di centrodestra che fa parte di questa metà campo che non si sente rappresentato dalla Lega e cerca un'altra proposta politica''.

E sul ruolo di Berlusconi nel centrodestra, qualora le strade di Salvini e Di Maio si dovessere dividere, dice: "Mi pare che il ruolo di Berlusconi sia imprescindibile per Forza Italia...Dopodiché lo decidono gli italiani se sia ancora imprescindibile o meno'' per tutto il centrodestra.

MANOVRA - Capitolo manovra, Meloni ritiene che le imprese, Confindustria in testa, ''hanno ragione'' a protestare contro il governo gialloverde. ''Hanno ragione, però, soprattutto le piccole e medie imprese" sottolinea Meloni. "Io sento Salvini dire in piazza che loro danno attenzione alle pmi e che il governo ha dimostrato interesse per i piccoli, ma io - spiega la presidente di Fdi - sto facendo una battaglia senza quartiere inascoltata contro l'obbligo della fatturazione elettronica che entra in vigore per tutti dal primo gennaio 2019, cosa mai successa e che ammazzerà migliaia di pmi... Se è vero che questo governo ci tiene alle piccole e medie imprese lo dimostri dicendo anche lui no all'obbligo della fatturazione elettronica".

Quanto alla sfida con l'Ue per evitare la procedura Ue sui conti, Meloni osserva: "la eviteranno andando incontro all'Europa sul tema dello sforamento del deficit. Alla fine l'Ue, secondo me riuscirà a imporre un taglio dello sforamento. Questo, purtroppo, è il risultato di fare in Europa una battaglia su una manovra che spende miliardi di euro per fare assistenzialismo spinto", quando, "invece", il governo avrebbe dovuto fare una ''manovra trumpiana'', con "uno choc fiscale e investimenti pubblici''.

A Salvini, che ieri ha chiesto alla piazza di dargli un mandato per trattare con l'Ue sulla manovra ed evitare così la procedura d'infrazione europea sui conti pubblici, Meloni replica: "Salvini chiede un mandato alla piazza? Mi pare evidente che stanno trattando, almeno ci provano. Tutto questo per colpa di una manovra francamente del tutto inadeguata".

GLOBAL COMPACT - Meloni spende poi qualche parola anche per il Global Compact, lanciando un avvertimento a Salvini: "Sono molto preoccupata. L'ho detto anche ieri alla Camera. Ho sentito Salvini ribadire la sua contrarietà al Global Compact, però, dopo mezz'ora, in Aula, l'ordine del giorno presentato da noi è stato bocciato con i voti della Boldrini, della sinistra, del Pd, dei Cinque stelle, e della Lega... E allora io francamente non capisco - osserva Meloni -. Su questo tema non si può rischiare. Penso banalmente che Salvini debba porre l'aut aut e debba dire 'o il governo non sottoscrive il Global compact, o stacco la spina all'esecutivo'". "Ai Cinque stelle - sottolinea la presidente di Fdi - già mi sembra che sia stata demandata buona parte della politica economica, se ora la Lega deve demandare ai Cinque stelle pure la politica migratoria, c'è bisogno di cominciare a interrogarsi sull'utilità di stare al governo'' con M5S.

GOVERNO CONTE - Sulla durata del governo Conte, Meloni si dice fiduciosa. "Io non credo che cadrà il governo Conte. Penso che fino alle europee non capiterà nulla. E' un tema che non mi pare all'ordine del giorno...". L'ex ministra esclude anche, per ora, l'ipotesi di una nuova maggioranza con l'apporto dei 'responsabili', come va ripetendo Silvio Berlusconi. Dopo le europee cosa succederà? ''Spero - risponde la presidente di Fdi - che ci sia un risultato importante per Fdi, che è l'unico modo per liberare Salvini dall'abbraccio con i Cinque stelle e di dare a questo Paese un governo sovranista". Quando imploderà la maggioranza M5S-Lega? ''Non faccio pronostici del genere, non mi interessa" replica Meloni, che aggiunge: ''Tifo sempre per l'Italia e per un governo che faccia bene, ma vista questa manovra, non ci siamo proprio''.

TOSCANI - Quanto al botta e risposta dei giorni scorsi con Oliviero Toscani, che ha difeso il produttore Weinstein accusato di molestie sessuali, definendolo ''un capro espiatorio, che ha pagato per tutti", Meloni taglia corto: "Non commento frasi di persone che disistimo così profondamente - dice all'Adnkronos -. Non mi interessa quello che ha da dire Oliviero Toscani: per me lui, lo ripeto, è un miserabile. Pensasse a fare le fotografie per Benetton... United Colors...''.

EUROPEE - Sul fronte delle Europee, Meloni guarda oltre l'attuale coalizione e immagina un centrodestra ''completamente" diverso da quello attuale, già dopo le elezioni di maggio. Il suo chiodo fisso è un ''grande movimento nazionale'', una sorta di casa comune dei conservatori e sovranisti, alleata con la Lega, e dentro ci vede anche l'azzurro Giovanni Toti (''sono certa che ci ritroveremo insieme''), ma non Casapound (''non c'è nessun contatto in corso" con il movimento delle tartarughe).

Meloni spiega che se il partito 'chiama', è pronta a candidarsi per le Europee. Il suo partito, spiega, correrà con il suo simbolo e un riferimento a tutte le forze politiche che stanno aderendo al progetto di una casa comune dei sovranisti e conservatori, alleato con la Lega. "Alle Europee - spiega Meloni - ci sarà il simbolo di Fdi con un richiamo a tutti questi mondi che stanno aderendo alla nostra proposta. Così da dare anche la dimensione e la visibilità dell'evoluzione politica in atto''. E' pronta a candidarsi per le elezioni di fine maggio? ''Se il partito me lo chiederà sono qui, sono un soldato...'', conclude l'ex ministro.



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